Logos Bible Study

Salmi 64–65

Giovanni Diodati BibbiaOther versions

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«Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici» O DIO, ascolta la mia voce, mentre io fo la mia orazione; Guarda la vita mia dallo spavento del nemico.Nascondimi dal consiglio de’ maligni, E dalla turba degli operatori d’iniquità;I quali hanno aguzzata la lor lingua come una spada; E in luogo di saette, hanno tratte parole amare;Per saettar l’uomo intiero in luoghi nascosti; Di subito improvviso lo saettano, e non hanno timore alcuno.Fermano fra loro pensieri malvagi; Divisano di tender di nascosto lacci, Dicono: Chi li vedrà?Investigano malizie; ricercano tutto ciò che si può investigare; E quanto può l’interior dell’uomo, ed un cuor cupo.

Ma Iddio li saetterà; Le lor ferite saranno come di saetta subitanea.E le lor lingue saranno traboccate sopra loro; Chiunque li vedrà fuggirà.E tutti gli uomini temeranno, E racconteranno l’opera di Dio; E considereranno quello ch’egli avrà fatto.Il giusto si rallegrerà nel Signore, e spererà in lui; E tutti quelli che son diritti di cuore, si glorieranno.

«Salmo di cantico di Davide, dato al capo de’ Musici» O DIO, lode ti aspetta in Sion; E quivi ti saran pagati i voti.O tu ch’esaudisci i preghi, Ogni carne verrà a te.Cose inique mi avevano sopraffatto; Ma tu purghi le nostre trasgressioni.Beato colui che tu avrai eletto, ed avrai fatto accostare a te. Acciocchè abiti ne’ tuoi cortili! Noi saremo saziati de’ beni della tua Casa, Delle cose sante del tuo Tempio.O Dio della nostra salute, Confidanza di tutte le estremità le più lontane della terra e del mare, Rispondici, per la tua giustizia, in maniere tremende.

Esso, colla sua potenza, ferma i monti; Egli è cinto di forza.Egli acqueta il romor de’ mari, lo strepito delle sue onde, E il tumulto de’ popoli.Onde quelli che abitano nella estremità della terra temono de’ tuoi miracoli: Tu fai giubilare i luoghi, onde esce la mattina e la sera.Tu visiti la terra, e l’abbeveri; Tu l’arricchisci grandemente; I ruscelli di Dio son pieni d’acqua; Tu apparecchi agli uomini il lor frumento, dopo che tu l’hai così preparata.Tu adacqui le sue porche; tu pareggi i suoi solchi; Tu la stempri colle stille della tua pioggia; tu benedici i suoi germogli;Tu coroni de’ tuoi beni l’annata; E le tue orbite stillano grasso.Le mandrie del deserto stillano; E i colli son cinti di gioia.Le pianure son rivestite di gregge, E le valli coperte di biade; Dànno voci di allegrezza, ed anche cantano.

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