Psalm 73–83
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«Salmo di Asaf» CERTAMENTE Iddio è buono ad Israele, A quelli che son puri di cuore.Ora, quant’è a me, quasi che incapparono i miei piedi; Come nulla mancò che i miei passi non isdrucciolassero.Perciocchè io portava invidia agl’insensati, Veggendo la prosperità degli empi.Perciocchè non vi sono alcuni legami alla lor morte; E la lor forza è prosperosa.Quando gli altri uomini sono in travagli, essi non vi son punto; E non ricevono battiture col rimanente degli uomini.Perciò, la superbia li cinge a guisa di collana; La violenza li involge come un vestimento.Gli occhi escono loro fuori per lo grasso; Avanzano le immaginazioni del cuor loro.Son dissoluti, e per malizia ragionano di oppressare; Parlano da alto.Mettono la lor bocca dentro al cielo, E la lor lingua passeggia per la terra.Perciò, il popolo di Dio riviene a questo, Veggendo che l’acqua gli è spremuta a bere a pien calice,E dice: Come può essere che Iddio sappia ogni cosa, E che vi sia conoscimento nell’Altissimo?Ecco, costoro son empi, e pur godono pace e tranquillità in perpetuo; Ed accrescono le lor facoltà.Indarno adunque in vero ho nettato il mio cuore, Ed ho lavate le mie mani nell’innocenza.Poichè son battuto tuttodì, Ed ogni mattina il mio gastigamento si rinnuova.
Se io dico: Io ragionerò così; Ecco, io son disleale inverso la generazione de’ tuoi figliuoli.Io ho adunque pensato di volere intender questo; Ma la cosa mi è parsa molto molesta.Infino a tanto che sono entrato ne’ santuari di Dio; Ed ho considerato il fine di coloro.Certo, tu li metti in isdruccioli; Tu li trabocchi in ruine.Come sono eglino stati distrutti in un momento! Come son venuti meno, e sono stati consumati per casi spaventevoli!Son come un sogno, dopo che l’uomo si è destato; O Signore, quando tu ti risveglierai, tu sprezzerai la lor vana apparenza.
Quando il mio cuore era inacerbito, Ed io era punto nelle reni;Io era insensato, e non aveva conoscimento; Io era inverso te simile alle bestie.Ma pure io sono stato del continuo teco; Tu mi hai preso per la man destra.Tu mi condurrai per lo tuo consiglio, E poi mi riceverai in gloria;Chi è per me in cielo, fuor che te? Io non voglio altri che te in terra.La mia carne ed il mio cuore erano venuti meno: Ma Iddio è la rocca del mio cuore, e la mia parte in eterno.Perciocchè, ecco, quelli che si allontanano da te periranno; Tu distruggerai ogni uomo che fornicando si svia da te.Ma quant’è a me, egli mi è buono di accostarmi a Dio; Io ho posta nel Signore Iddio la mia confidanza, Per raccontar tutte le opere sue.
«Maschil di Asaf» O DIO, perchè ci hai scacciati in perpetuo? Perchè fuma l’ira tua contro alla greggia del tuo pasco?Ricordati della tua raunanza, la quale tu acquistasti anticamente; Della tribù della tua eredità che tu riscotesti; Del monte di Sion, nel quale tu abitasti.Muovi i passi verso le ruine perpetue, Verso tutto il male che i nemici han fatto nel luogo santo.I tuoi nemici han ruggito in mezzo del tuo Tempio; Vi hanno poste le loro insegne per segnali.Ciò sarà noto; come chi, levando ad alto delle scuri, Le avventa contro a un cespo di legne;Così ora hanno essi, con iscuri e martelli, Fracassati tutti quanti gl’intagli di quello.Hanno messi a fuoco e fiamma i tuoi santuari, Hanno profanato il tabernacolo del tuo Nome, gettandolo per terra.Hanno detto nel cuor loro: Prediamoli tutti quanti; Hanno arsi tutti i luoghi delle raunanze di Dio in terra.Noi non veggiam più i nostri segni; Non vi è più profeta, E non abbiam con noi alcuno che sappia infino a quando.Infino a quando, o Dio, oltraggerà l’avversario? Il nemico dispetterà egli il tuo Nome in perpetuo?Perchè ritiri la tua mano e la tua destra? Non lasciare ch’ella ti dimori più dentro al seno.
Ora Iddio già ab antico è il mio Re. Il quale opera salvazioni in mezzo della terra.Tu, colla tua forza, spartisti il mare; Tu rompesti le teste delle balene nelle acque.Tu fiaccasti i capi del leviatan, E li desti per pasto al popolo de’ deserti.Tu facesti scoppiar fonti e torrenti; Tu seccasti fiumi grossi.Tuo è il giorno, tua eziandio è la notte; Tu hai ordinata la luna e il sole.Tu hai posti tutti i termini della terra; Tu hai formata la state ed il verno.
Ricordati di questo: che il nemico ha oltraggiato il Signore, E che il popolo stolto ha dispettato il tuo Nome.Non dare alle fiere la vita della tua tortola; Non dimenticare in perpetuo la raunanza de’ tuoi poveri afflitti.Riguarda al Patto, Perciocchè i luoghi tenebrosi della terra sono ripieni di ricetti di violenza.Non ritornisene il misero indietro svergognato; Fa’ che il povero afflitto e il bisognoso lodino il tuo Nome.Levati, o Dio, dibatti la tua lite; Ricordati dell’oltraggio che ti è fatto tuttodì dallo stolto.Non dimenticar le grida de’ tuoi nemici; Lo strepito di quelli che si levano contro a te sale del continuo al cielo.
«Salmo di cantico di Asaf, dato al capo de’ Musici, sopra Al-tashet.» NOI ti celebriamo, noi ti celebriamo, o Dio; Perciocchè il tuo Nome è vicino; L’uomo racconta le tue maraviglie.Al tempo che avrò fissato, Io giudicherò dirittamente.Il paese e tutti i suoi abitanti si struggevano; Ma io ho rizzate le sue colonne. Sela.Io ho detto agl’insensati: Non siate insensati; Ed agli empi: Non alzate il corno;Non levate il vostro corno ad alto; E non parlate col collo indurato.
Perciocchè nè di Levante, nè di Ponente, Nè dal deserto, viene l’esaltamento.Ma Iddio è quel che giudica; Egli abbassa l’uno, ed innalza l’altro.Perciocchè il Signore ha in mano una coppa, Il cui vino è torbido; Ella è piena di mistione, ed egli ne mesce; Certamente tutti gli empi della terra ne succeranno e berranno le fecce.Ora, quant’è a me, io predicherò queste cose in perpetuo, Io salmeggerò all’Iddio di Giacobbe.E mozzerò tutte le corna degli empi; E farò che le corna de’ giusti saranno alzate.
«Salmo di cantico di Asaf, dato al capo de’ Musici, sopra Neghinot.» IDDIO è conosciuto in Giuda; Il suo Nome è grande in Israele.E il suo tabernacolo è in Salem, E la sua stanza in Sion.Quivi ha rotte saette, Archi, scudi, e spade, ed arnesi da guerra. Sela.Tu sei illustre, potente, Più che i monti dei predatori.I magnanimi sono stati spogliati, Hanno dormito il sonno loro; E niuno di quegli uomini prodi ha saputo trovar le sue mani.O Dio di Giacobbe, E carri e cavalli sono stati stupefatti per lo tuo sgridare.
Tu sei tremendo; tu, dico; E chi durerà davanti a te, dacchè tu ti adiri?Tu bandisti giudicio dal cielo; La terra temette, e stette chela.Quando Iddio si levò per far giudicio, Per salvar tutti i mansueti della terra. Sela.Certamente l’ira degli uomini ti acquista lode; Tu ti cingerai del rimanente dell’ire.Fate voti al Signore Iddio vostro, e adempieteli; Tutti quelli che sono d’intorno a lui portino doni al Tremendo.Egli vendemmia lo spirito de’ principi; Egli è tremendo ai re della terra.
«Salmo di Asaf, dato al capo de’ Musici de’ figliuoli di Iedutun.» LA mia voce s’indirizza a Dio, ed io grido; La mia voce s’indirizza a Dio, acciocchè egli mi porga l’orecchio.Nel giorno della mia distretta, io ho cercato il Signore; Le mie mani sono state sparse qua e là di notte, E non hanno avuta posa alcuna; L’anima mia ha rifiutato d’essere consolata.Io mi ricordo di Dio, e romoreggio; Io mi lamento, e il mio spirito è angosciato. Sela.Tu hai ritenuti gli occhi miei in continue vegghie; Io son tutto attonito, e non posso parlare.Io ripenso a’ giorni antichi, Agli anni da lungo tempo passati.Io mi ricordo come già io sonava; Io medito nel mio cuore di notte, E lo spirito mio va investigando.Il Signore mi rigetterà egli in perpetuo? E non mi gradirà egli giammai più?È la sua benignità venuta meno per sempre mai? È la sua parola mancata per ogni età?Iddio ha egli dimenticato di aver pietà? Ha egli serrate per ira le sue compassioni? Sela.Io ho adunque detto: Se io son fiacco, Egli è perchè la destra dell’Altissimo è mutata.
Io mi rammemoro le opere del Signore; Perciocchè io mi riduco a memoria le tue maraviglie antiche;E medito tutti i tuoi fatti, E ragiono delle tue operazioni.O Dio, le tue vie si veggono nel Santuario; Chi è dio grande, come Iddio?Tu sei l’Iddio che fai maraviglie; Tu hai fatta conoscere la tua forza fra i popoli.Tu hai, col tuo braccio, riscosso il tuo popolo; I figliuoli di Giacobbe e di Giuseppe. Sela.Le acque ti videro, o Dio; Le acque ti videro, e furono spaventate; Gli abissi eziandio tremarono.Le nubi versarono diluvi d’acque; I cieli tuonarono; I tuoi strali eziandio andarono attorno.Il suon de’ tuoi tuoni fu per lo giro del cielo; I folgori alluminarono il mondo; La terra fu smossa, e tremò.La tua via fu per mezzo il mare, E il tuo sentiero per mezzo le grandi acque; E le tue pedate non furono riconosciute.Tu conducesti il tuo popolo, come una greggia, Per man di Mosè e d’Aaronne.
«Maschil di Asaf.» ASCOLTA, o popol mio, la mia dottrina; Porgete gli orecchi alle parole della mia bocca.Io aprirò la mia bocca in sentenza; Io sgorgherò detti notevoli di cose antiche;Le quali noi abbiamo udite, e sappiamo, E le quali i nostri padri ci han raccontate.Noi non le celeremo a’ lor figliuoli, alla generazione a venire; Noi racconteremo le lodi del Signore, E la sua forza, e le sue maraviglie ch’egli ha fatte.Egli ha fermata la testimonianza in Giacobbe, Ed ha posta la Legge in Israele; Le quali egli comandò a’ nostri padri di fare assapere a’ lor figliuoli;Acciocchè la generazione a venire, i figliuoli che nascerebbero, le sapessero, E si mettessero a narrarle a’ lor figliuoli;E ponessero in Dio la loro speranza, E non dimenticassero le opere di Dio. Ed osservassero i suoi comandamenti;E non fossero come i lor padri, Generazione ritrosa e ribella; Generazione che non dirizzò il cuor suo, Il cui spirito non fu leale inverso Dio.
I figliuoli di Efraim, gente di guerra, buoni arcieri, Voltarono le spalle al dì della battaglia.Non avevano osservato il patto di Dio, Ed avevano ricusato di camminar nella sua Legge;Ed avevano dimenticate le sue opere, E le maraviglie ch’egli aveva lor fatte vedere.Egli aveva fatti miracoli…
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