Psalm 106–107
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ALLELUIA. Celebrate il Signore; perciocchè egli è buono; Perciocchè la sua benignità è in eterno.Chi potrà raccontar le potenze del Signore? Chi potrà pubblicar tutta la sua lode?Beati coloro che osservano la dirittura, Che fanno ciò ch’è giusto in ogni tempo.Ricordati di me, o Signore, Secondo la tua benevolenza verso il tuo popolo; Visitami colla tua salute;Acciocchè io vegga il bene de’ tuoi eletti, E mi rallegri dell’allegrezza della tua gente, E mi glorii colla tua eredità.
Noi, e i nostri padri, abbiam peccato, Abbiamo operato iniquamente ed empiamente.I nostri padri in Egitto non considerarono le tue maraviglie, Non si ricordarono della grandezza delle tue benignità; E si ribellarono presso al mare, nel Mar rosso.Ma pure il Signore li salvò per l’amor del suo Nome, Per far nota la sua potenza;E sgridò il Mar rosso, ed esso si seccò; E li fece camminar per gli abissi, come per un deserto.E li salvò di man di coloro che li odiavano, E li riscosse di man del nemico.E le acque copersero i lor nemici; E non ne scampò pure unoAllora credettero alle sue parole; Cantarono la sua lode.
Ma presto dimenticarono le sue opere; Non aspettarono il suo consiglio;E si accessero di cupidigia nel deserto; E tentarono Iddio nella solitudine.Ed egli diede loro ciò che chiedevano; Ma mandò la magrezza nelle lor persone.Oltre a ciò furono mossi d’invidia contro a Mosè, nel campo; E contro ad Aaronne, il Santo del Signore.La terra si aperse, e tranghiottì Datan, E coperse il seguito di Abiram.E il fuoco arse la lor raunanza; La fiamma divampò gli empi.Fecero un vitello in Horeb, E adorarono una statua di getto;E mutarono la lor gloria In una somiglianza di bue che mangia l’erba.Dimenticarono Iddio, lor Salvatore, Il quale aveva fatte cose grandi in Egitto;Cose maravigliose nel paese di Cam, Tremende al Mar rosso.Onde egli disse di sterminarli; Se non che Mosè, suo eletto, si presentò alla rottura davanti a lui, Per istornar l’ira sua che non distruggesse.Disdegnarono ancora il paese desiderabile; Non credettero alla sua parola.E mormorarono ne’ lor tabernacoli; Non attesero alla voce del Signore.Onde egli alzò loro la mano, Che li farebbe cader nel deserto;E che farebbe cader la lor progenie fra le genti, E che li dispergerebbe per li paesi.Oltre a ciò si congiunsero con Baal-peor, E mangiarono de’ sacrificii de’ morti;E dispettarono Iddio co’ lor fatti, Onde la piaga si avventò a loro.Ma Finees si fece avanti, e fece giudicio; E la piaga fu arrestata.E ciò gli fu reputato per giustizia, Per ogni età, in perpetuo.Provocarono ancora il Signore ad ira presso alla acque di Meriba, Ed avvenne del male a Mosè per loro.Perciocchè inasprirono il suo spirito; Onde egli parlò disavvedutamente colle sue labbra.
Essi non distrussero i popoli, Che il Signore aveva lor detto;Anzi si mescolarono fra le genti, Ed impararono le loro opere;E servirono a’ loro idoli, E quelli furono loro per laccio;E sacrificarono i lor figluioli. E le lor figliuole a’ demoni;E sparsero il sangue innocente, Il sangue de’ lor figliuoli e delle lor figliuole, I quali sacrificarono agl’idoli di Canaan; E il paese fu contaminato di sangue.Ed essi si contaminarono per le loro opere, E fornicarono per li lor fatti.Onde l’ira del Signore si accese contro al suo popolo, Ed egli abbominò la sua eredità;E li diede in man delle genti; E quelli che li odiavano signoreggiarono sopra loro.E i lor nemici li oppressarono; Ed essi furono abbassati sotto alla lor mano.Egli li riscosse molte volte; Ma essi lo dispettarono co’ lor consigli, Onde furono abbattuti per la loro iniquità.E pure egli ha riguardato, quando sono stati in distretta; Quando ha udito il lor grido;E si è ricordato inverso loro del suo patto, E si è pentito, secondo la grandezza delle sue benignità.Ed ha renduti loro pietosi Tutti quelli che li avevano menati in cattività.Salvaci, o Signore Iddio nostro, E raccoglici d’infra le genti; Acciocchè celebriamo il Nome della tua santità, E ci gloriamo nella tua lode.Benedetto sia il Signore Iddio d’Israele di secolo in secolo. Or dica tutto il popolo: Amen. Alleluia.
CELEBRATE il Signore; perciocchè egli è buono. Perciocchè la sua benignità dura in eterno.Così dicano quelli che sono stati riscattati dal Signore, I quali egli ha riscossi di distretta.E li ha raccolti da’ diversi paesi, Dal Levante e dal Ponente; dal Settentrione e dal mare.Essi andavano errando per deserti, per cammini di solitudine; Non trovavano città abitata.Erano affamati ed assetati; L’anima loro spasimava in loro.Ma, avendo gridato al Signore, mentre erano in distretta, Egli li ha tratti fuor delle loro angosce;E li ha condotti per diritto cammino, Per andare in città abitata.Celebrino adunque appo il Signore la sua benignità, E le sue maraviglie appo i figliuoli degli uomini.Perciocchè egli ha saziata l’anima assetata, Ed ha empiuta di beni l’anima affamata.
Così dicano quelli che dimoravano in tenebre ed in ombra di morte, Prigioni, ritenuti in afflizione, e ne’ ferri.Perciocchè erano stati ribelli alle parole del Signore, Ed avevano sprezzato il consiglio dell’Altissimo;Onde egli aveva abbattuto il cuor loro con affanni, Ed erano caduti; e non vi era alcuno che li soccorresse.Ma, avendo gridato al Signore, mentre erano in distretta, Egli li ha salvati dalle loro angosce;E li ha tratti fuor delle tenebre, e dell’ombra della morte; Ed ha rotti i lor legami.Celebrino adunque appo il Signore la sua benignità, E le sue maraviglie appo i figliuoli degli uomini.Perciocchè egli ha rotte le porte di rame, Ed ha spezzate le sbarre di ferro.
Così dicano gli stolti, ch’erano afflitti per li lor misfatti, Ne’ quali camminavano, e per le loro iniquità.La cui anima abbominava ogni cibo; Ed erano giunti fino alle porte della morte.Ma, avendo gridato al Signore, mentre erano in distretta, Egli li ha salvati dalle loro angosce.Egli ha mandata la sua parola, e li ha sanati, E liberati dalle lor malattie mortali.Celebrino adunque appo il Signore la sua benignità, E le sue maraviglie appo i figliuoli degli uomini.E sacrifichino sacrificii di lode, E raccontino le sue opere con giubilo.
Così dicano quelli che scendono nel mare sopra navi, Che fanno traffico su per le grandi acque.Essi veggono le opere del Signore, E le sue maraviglie nel profondo mare.Perciocchè, alla sua parola, egli fa levare il vento di tempesta, Il quale alza le onde di esso.Salgono al cielo, poi scendono agli abissi; L’anima loro si strugge di male.Saltano, e traballano come un ebbro; E perdono tutto il lor senno.Ma, gridando al Signore, mentre sono in distretta, Egli li trae fuor delle loro angosce.Egli acqueta la tempesta, E le onde loro si fermano.Ed essi si rallegrano che sono acquetate; Ed egli li conduce al porto da loro desiderato.Celebrino adunque appo il Signore la sua benignità, E le sue maraviglie appo i figliuoli degli uomini.Ed esaltinlo nella raunanza del popolo, E laudinlo nel concistoro degli anziani.
Egli riduce i fiumi in deserto, E le vene delle acque in luoghi aridi;La terra fertile in salsuggine, Per la malvagità de’ suoi abitanti.Egli riduce i deserti in guazzi d’acque. E la terra arida in vene d’acque;E fa quivi abitar gli affamati, I quali vi fondano città da abitare.E seminano campi, e piantano vigne, Che producono rendita di frutto.Ed egli li benedice, e moltiplicano grandemente; Ed egli non iscema i lor bestiami.Poi vengono al meno, e sono abbassati Per distretta, per avversità, e per affanni.Egli spande lo sprezzo sopra i nobili, E li fa andare errando per luoghi deserti, ove non vi è via alcuna.E innalza il bisognoso dalla miseria, E fa che le famiglie moltiplicano a guisa di gregge.Gli uomini diritti, veggendo queste cose, si rallegrano; Ma ogni iniquità si tura la bocca.Chi è savio? osservi queste cose, E consideri le benignità del Signore.
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