Luke 20:20–38
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E, spiandolo, gli mandarono degl’insidiatori, che simulassero d’esser giusti, per soprapprenderlo in parole; per darlo in man della signoria, ed alla podestà del governatore.E quelli gli fecero una domanda, dicendo: Maestro, noi sappiamo che tu parli ed insegni dirittamente, e che non hai riguardo alla qualità delle persone, ma insegni la via di Dio in verità;ecci egli lecito di pagare il tributo a Cesare, o no?Ed egli, avvedutosi della loro astuzia, disse loro: Perchè mi tentate?Mostratemi un denaro; di cui porta egli la figura, e la soprascritta? Ed essi, rispondendo, dissero: Di Cesare.Ed egli disse loro: Rendete adunque a Cesare le cose di Cesare, e a Dio le cose di Dio.E non lo poterono soprapprendere in parole davanti al popolo; e, maravigliatisi della sua risposta, si tacquero.
OR alcuni de’ Sadducei, i quali pretendono non esservi risurrezione, accostatisi, lo domandarono, dicendo:Maestro, Mosè ci ha scritto, che se il fratello d’alcuno muore avendo moglie, e muore senza figliuoli, il suo fratello prenda la moglie, e susciti progenie al suo fratello.Or vi furono sette fratelli; e il primo, presa moglie, morì senza figliuoli.E il secondo prese quella moglie, e morì anch’egli senza figliuoli.Poi il terzo la prese; e simigliantemente tutti e sette; e morirono senza aver lasciati figliuoli.Ora, dopo tutti, morì anche la donna.Nella risurrezione adunque, di chi di loro sarà ella moglie? poichè tutti e sette l’hanno avuta per moglie.E Gesù, rispondendo, disse loro: I figliuoli di questo secolo sposano, e son maritati;ma coloro che saranno reputati degni d’ottener quel secolo, e la risurrezion de’ morti, non isposano, e non son maritati.Perciocchè ancora non possono più morire; poichè siano pari agli angeli; e son figliuoli di Dio, essendo figliuoli della risurrezione.Or che i morti risuscitino, Mosè stesso lo dichiarò presso al pruno, quando egli nomina il Signore l’Iddio d’Abrahamo, e l’Iddio d’Isacco, e l’Iddio di Giacobbe.Or egli non è Dio de’ morti, anzi de’ viventi; poichè tutti vivono per lui.
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