Proverbi 16–18
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Le disposizioni dell’animo son dell’uomo; Ma la risposta della lingua è dal Signore.
Tutte le vie dell’uomo gli paiono pure; Ma il Signore pesa gli spiriti.
Rimetti le tue opere nel Signore, E i tuoi pensieri saranno stabiliti.
Il Signore ha fatto ogni cosa per sè stesso; Eziandio l’empio per lo giorno del male.
Chiunque è altiero d’animo è abbominevole al Signore; D’ora in ora egli non resterà impunito.
L’iniquità sarà purgata con benignità, e con verità; E per lo timor del Signore l’uomo si ritrae dal male.
Quando il Signore gradisce le vie dell’uomo, Pacifica con lui eziandio i suoi nemici.
Meglio vale poco con giustizia, Che grandi entrate senza dirittura.
Il cuor dell’uomo delibera della sua via; Ma il Signore dirizza i suoi passi.
Indovinamento è nelle labbra del re; La sua bocca non falla nel giudicio.
La stadera, e le bilance giuste son del Signore; Tutti i pesi del sacchetto son sua opera.
Operare empiamente è abbominevole ai re; Perciocchè il trono sarà stabilito per giustizia.
Le labbra giuste son quelle che i re gradiscono; Ed essi amano chi parla dirittamente.
L’ira del re son messi di morte; Ma l’uomo savio la placherà.Nella chiarezza della faccia del re vi è vita; E la sua benevolenza è come la nuvola della pioggia della stagione della ricolta.
Quant’è egli cosa migliore acquistar sapienza che oro! E quant’è egli cosa più eccellente acquistar prudenza che argento!
La strada degli uomini diritti è di stornarsi dal male; Chi osserva la sua via guarda l’anima sua.
La superbia viene davanti alla ruina, E l’alterezza dello spirito davanti alla caduta.
Meglio è essere umile di spirito co’ mansueti, Che spartir le spoglie con gli altieri.
Chi è intendente nella parola troverà bene; E beato chi si confida nel Signore.
Il savio di cuore sarà chiamato intendente; E la dolcezza delle labbra aggiugnerà dottrina.
Il senno è una fonte di vita in coloro che ne son dotati; Ma l’ammaestramento degli stolti è stoltizia.
Il cuor dell’uomo savio rende avveduta la sua bocca, E aggiunge dottrina alle sue labbra.
I detti soavi sono un favo di miele, Dolcezza all’anima, e medicina alle ossa.
Vi è tal via che pare diritta all’uomo, Il fine della quale son le vie della morte.
L’anima di chi si affatica si affatica per lui stesso; Perciocchè la sua bocca lo preme.
L’uomo scellerato apparecchia del male; E in su le sue labbra vi è come un fuoco ardente.L’uomo perverso commette contese; E chi va sparlando disunisce gli amici.
L’uomo violento seduce il suo compagno, E lo conduce per una via che non è buona.Chi chiude gli occhi macchinando perversità, Dimena le labbra quando ha compiuto il male.
La canutezza è una corona gloriosa; Ella si troverà nella via della giustizia.
Meglio vale chi è lento all’ira, che il forte; E meglio vale chi signoreggia il suo cruccio, che un prenditor di città.
La sorte è gittata nel grembo; Ma dal Signore procede tutto il giudicio di essa.
Migliore è un boccon di pane secco, con quiete, Che una casa piena di animali ammazzati, con rissa.
Il servitore intendente signoreggerà sopra il figliuolo che reca vituperio, E spartirà l’eredità tra i fratelli.
La coppella è per l’argento, e il fornello per l’oro; Ma il Signore prova i cuori.
L’uomo maligno presta gli orecchi alle labbra inique; E l’ingannatore ascolta la lingua maliziosa.
Chi beffa il povero fa onta a colui che l’ha fatto; Chi si rallegra della calamità altrui non resterà impunito.
I figliuoli de’ figliuoli son la corona de’ vecchi; E i padri son la gloria de’ figliuoli.
Il parlar magnifico non è decevole all’uomo da nulla; Quanto meno al principe il labbro falso!
Il presente è, appo chi è dato a ricever presenti, una gioia graziosa; Dovunque si volge produce effetto.
Chi copre il fallo procaccia amicizia; Ma chi lo ridice disunisce gli amici.
La riprensione scende più addentro nell’uomo intendente, Che cento percosse date allo stolto.
Il malvagio non cerca altro che ribellione; Ma l’angelo crudele sarà mandato contro a lui.
Scontrisi pure in un uomo un’orsa, a cui sieno stati tolti i suoi figli, Anzi che un pazzo nella sua pazzia.
Il male non si dipartirà giammai dalla casa Di chi rende il mal per lo bene.
Chi comincia la contesa è come chi dà apritura alle acque; Però avanti che si venga alle contumelie, lascia la questione.
Chi assolve il reo, e chi condanna il giusto, Sono amendue ugualmente abbominevoli al Signore.
A che serve il prezzo in mano allo stolto, Da comperar sapienza, poichè egli non ha alcun senno?
L’amico ama in ogni tempo, E il fratello nasce per l’afflizione.
L’uomo scemo di senno tocca la mano, E fa sicurtà al suo prossimo.
Chi ama contesa ama misfatto; Chi alza la sua porta cerca ruina.
L’uomo perverso di cuore non troverà il bene; E l’uomo stravolto nel suo parlare caderà nel male.
Chi genera un pazzo lo genera a suo cordoglio; E il padre dello stolto non si rallegrerà.
Il cuore allegro giova, come una medicina; Ma lo spirito afflitto secca le ossa.
L’empio prende il presente dal seno, Per pervertir le vie del giudicio.
La sapienza è nel cospetto dell’intendente; Ma gli occhi dello stolto riguardano alle estremità della terra.
Il figliuolo stolto è sdegno a suo padre, Ed amaritudine a colei che l’ha partorito.
Egli non è bene di condannare il giusto, non pure ad ammenda, Nè che i principi battano alcuno per dirittura.
Chi rattiene i suoi detti è dotato di conoscimento; E chi è di spirito riservato è uomo intendente.Lo stolto stesso è reputato savio, quando si tace; E prudente, quando tiene le labbra chiuse.
Colui che si separa cerca le sue cupidità, E schernisce ogni legge e ragione.
Lo stolto non si diletta nella prudenza, Ma in ciò che il cuor suo si manifesti.
Quando viene un empio, viene anche lo sprezzo, E il vituperio con ignominia.
Le parole della bocca dell’uomo eccellente sono acque profonde; La fonte di sapienza è un torrente che sgorga.
Egli non è bene d’aver riguardo alla qualità dell’empio, Per far torto al giusto nel giudicio.
Le labbra dello stolto entrano in contesa, E la sua bocca chiama le percosse.La bocca dello stolto è la sua ruina, E le sue labbra sono il laccio dell’anima sua.
Le parole di chi va bisbigliando paiono lusinghevoli; Ma scendono fin nell’interiora del ventre.
Chi si porta rimessamente nel suo lavoro, È fratello dell’uomo dissipatore.
Il Nome del Signore è una forte torre; Il giusto vi ricorrerà, e sarà in salvo in luogo elevato.
I beni del ricco son la sua città di fortezza, E come un alto muro alla sua immaginazione.
Il cuor dell’uomo s’innalza avanti la ruina; Ma l’umiltà va davanti alla gloria.
Chi fa risposta prima che abbia udito, Ciò gli è pazzia e vituperio.
Lo spirito dell’uomo sostiene l’infermità di esso; Ma chi solleverà lo spirito afflitto?
Il cuor dell’uomo intendente acquista scienza; E l’orecchio de’ savi cerca conoscimento.
Il presente dell’uomo gli fa far largo, E lo conduce davanti a’ grandi.
Chi è il primo a piatir la sua causa ha ragione; Ma il suo compagno vien poi, ed esamina quello ch’egli ha detto.
La sorte fa cessar le liti, E fa gli spartimenti fra i potenti.
Il fratello offeso è più inespugnabile che una forte città; E le contese tra fratelli son come le sbarre di un palazzo.
Il ventre dell’uomo sarà saziato del frutto della sua bocca; Egli sarà saziato della rendita delle sue labbra.
Morte e vita sono in poter della lingua; E chi l’ama mangerà del frutto di essa.
Chi ha trovata moglie ha trovata una buona cosa, Ed ha ottenuto favor del Signore.
Il povero parla supplichevolmente; Ma il ricco risponde duramente.
Un uomo che ha degli amici deve portarsi da amico; E vi è tale amico, che è più congiunto che un fratello.
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