Proverbs 30–31
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Le parole di Agur, figliuolo d’Iache; il sermone profetico che quell’uomo pronunziò ad Itiel; ad Itiel, e ad Ucal.CERTO io son troppo idiota, per esser gran personaggio; E non ho pur l’intendimento d’un uomo volgare;E non ho imparata sapienza; Ma io so la scienza de’ santi.Chi è salito in cielo, e n’è disceso? Chi ha raccolto il vento nelle sue pugna? Chi ha serrate le acque nella sua vesta? Chi ha posti tutti i confini della terra? Quale è il suo nome, o quale è il nome del suo figliuolo, Se tu il sai?Ogni parola di Dio è purgata col fuoco; Egli è scudo a coloro che sperano in lui.Non aggiungere alle sue parole; Che talora egli non ti arguisca, e che tu non sii trovato bugiardo.
Io ti ho chieste due cose, o Dio; Non rifiutarmele avanti che io muoia:Allontana da me vanità e parole di bugia; Non mandarmi povertà, nè ricchezze; Cibami del mio pane quotidiano;Che talora io non mi satolli, e ti rinneghi, E dica: Chi è il Signore? Che talora altresì io non impoverisca, e rubi, Ed usi indegnamente il Nome dell’Iddio mio.
Non dir male del servo appo il suo padrone; Che talora egli non ti maledica, e tu ti renda colpevole.Vi è una generazione d’uomini che maledice suo padre; E non benedice sua madre.Vi è una generazione d’uomini che si reputa netta, E non è lavata della sua lordura.Vi è una generazione d’uomini che ha gli occhi grandemente elevati, E le palpebre alzate.Vi è una generazione d’uomini i cui denti sono spade, Ed i mascellari coltelli, Per divorare i poveri d’in su la terra, Ed i bisognosi d’infra gli uomini.
La mignatta ha due figliuole, che dicono: Apporta, apporta. Queste tre cose non si saziano giammai; Anzi queste quattro non dicono giammai: Basta!Il sepolcro, la matrice sterile, La terra che non si sazia giammai d’acqua, E il fuoco, che giammai non dice: Basta!I corvi del torrente trarranno, E i figli dell’aquila mangeranno gli occhi Di chi beffa suo padre, E sprezza di ubbidire a sua madre.
Queste tre cose mi sono occulte; Anzi, io non conosco queste quattro:La traccia dell’aquila nell’aria, La traccia del serpente sopra il sasso, La traccia della nave in mezzo del mare, La traccia dell’uomo nella giovane.Tale è il procedere della donna adultera; Ella mangia, e si frega la bocca, E dice: Io non ho commessa alcuna iniquità.Per tre cose la terra trema; Anzi per quattro, ch’ella non può comportare:Per lo servo, quando regna; E per l’uomo stolto, quando è satollo di pane;Per la donna odiosa, quando si marita; E per la serva, quando è erede della sua padrona.
Queste quattro cose son delle più piccole della terra, E pur son savie, e molto avvedute:Le formiche, che sono un popolo senza forze, E pure apparecchiano di state il lor cibo;I conigli, che sono un popolo senza potenza, E pur fanno i lor ricetti nelle roccie;Le locuste, che non hanno re, E pure escono fuori tutte a stormo, divise per ischiere;Il ramarro, che si aggrappa con le mani, Ed è ne’ palazzi dei re.
Queste tre cose hanno un bel passo; Anzi queste quattro hanno una bella andatura:Il leone, la più forte delle bestie, Che non si volge indietro per tema di alcuno;Il gallo compresso di fianchi, e il becco, E il re, appresso al quale niuno può levare il capo.Se tu hai fatto qualche follia, innalzandoti; Ovvero, se hai divisato alcun male, mettiti la mano in su la bocca.Perciocchè, come chi rimena il latte ne fa uscir del burro; E chi stringe il naso, ne fa uscir del sangue; Così ancora chi preme l’ira ne fa uscir contesa.
Le parole del re Lemuel; il sermone profetico, col quale sua madre l’ammaestrò.CHE, figliuol mio? Che, figliuolo del seno mio? E che, figliuolo de’ miei voti?Non dar la tua forza alle donne, Nè i tuoi costumi a ciò che è per distruggere i re.Ei non si conviene ai re, o Lemuel, Ei non si conviene ai re d’esser bevitori di vino, Nè a’ principi d’esser bevitori di cervogia;Che talora eglino, avendo bevuto, non dimentichino gli statuti, E non pervertano il diritto di qualunque povero afflitto.Date la cervogia al miserabile, E il vino a quelli che sono in amaritudine d’animo;Acciocchè bevano, e dimentichino la lor miseria, E non si ricordino più de’ lor travagli.Apri la tua bocca per lo mutolo, Per mantenere la ragion di tutti quelli che sono in pericolo di perire.Apri la tua bocca; giudica giustamente; Fa’ diritto al povero ed al bisognoso.
Chi troverà una donna di valore? Il prezzo di essa avanza di gran lunga quello delle perle.Il cuor del suo marito si fida in lei; Ed egli non avrà giammai mancamento di veste.Ella gli fa del bene, e non del male, Tutto il tempo della sua vita.Ella cerca della lana e del lino, E lavora delle sue mani con diletto.Ella è come le navi de’ mercatanti: Ella fa venire il suo pane da lungi.Ella si leva, mentre è ancora notte, E dà il cibo alla sua famiglia, Ed ordina alle sue serventi il lor lavoro.Ella considera un campo, e l’acquista; Ella pianta una vigna del frutto delle sue mani.Ella si cinge i lombi di forza, E fortifica le sue braccia.Perciocchè il suo traffico è buono, ella lo gusta; La sua lampana non si spegne di notte.Ella mette la mano al fuso, E le sue palme impugnano la conocchia.Ella allarga la mano all’afflitto, E porge le mani al bisognoso.Ella non teme della neve per la sua famiglia; Perciocchè tutta la sua famiglia è vestita a doppio.Ella si fa de’ capoletti; Fin lino, e porpora sono il suo vestire.Il suo marito è conosciuto nelle porte, Quando egli siede con gli anziani del paese.Ella fa de’ veli, e li vende; E delle cinture, le quali ella dà a’ mercatanti.Ella è vestita di gloria e d’onore; E ride del giorno a venire.Ella apre la bocca con sapienza, E la legge della benignità è sopra la sua lingua.Ella considera gli andamenti della sua casa, E non mangia il pan di pigrizia.I suoi figliuoli si levano, e la predicano beata, Il suo marito anch’egli, e la loda;Dicendo: Molte donne si son portate valorosamente; Ma tu le sopravanzi tutte.La grazia è cosa fallace, e la bellezza è cosa vana; Ma la donna che ha il timor del Signore sarà quella che sarà lodata.Datele del frutto delle sue mani; E lodinla le sue opere nelle porte.
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