Logos Bible Study

Giovanni 2–4

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E TRE giorni appresso, si fecero delle nozze in Cana di Galilea, e la madre di Gesù era quivi.Or anche Gesù, co’ suoi discepoli, fu chiamato alle nozze.Ed essendo venuto meno il vino, la madre di Gesù gli disse: Non hanno più vino.Gesù le disse: Che v’è fra te e me, o donna? l’ora mia non è ancora venuta.Sua madre disse ai servitori: Fate tutto ciò ch’egli vi dirà.Or quivi erano sei pile di pietra, poste secondo l’usanza della purificazion dei Giudei, le quali contenevano due, o tre misure grandi per una.Gesù disse loro: Empiete d’acqua le pile. Ed essi le empierono fino in cima.Poi egli disse loro: Attingete ora, e portatelo allo scalco. Ed essi gliel portarono.E come lo scalco ebbe assaggiata l’acqua ch’era stata fatta vino or egli non sapeva onde quel vino si fosse, ma ben lo sapevano i servitori che aveano attinta l’acqua, chiamò lo sposo, e gli disse:Ogni uomo presenta prima il buon vino; e dopo che si è bevuto largamente, il men buono; ma tu hai serbato il buon vino infino ad ora.Gesù fece questo principio di miracoli in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria; e i suoi discepoli credettero in lui.

Dopo questo discese in Capernaum, egli, e sua madre, e i suoi fratelli, e i suoi discepoli, e stettero quivi non molti giorni.OR la pasqua de’ Giudei era vicina; e Gesù salì in Gerusalemme.E trovò nel tempio coloro che vendevano buoi, e pecore, e colombi; e i cambiatori che sedevano.Ed egli, fatta una sferza di cordicelle, li cacciò tutti fuor del tempio, insieme co’ buoi, e le pecore; e sparse la moneta de’ cambiatori, e riversò le tavole.Ed a coloro che vendevano i colombi disse: Togliete di qui queste cose; non fate della casa del Padre mio una casa di mercato.E i suoi discepoli si ricordarono ch’egli è scritto: Lo zelo della tua casa mi ha roso.Perciò i Giudei gli fecer motto, e dissero: Che segno ci mostri, che tu fai coteste cose?Gesù rispose, e disse loro: Disfate questo tempio, e in tre giorni io lo ridirizzerò.Laonde i Giudei dissero: Questo tempio è stato edificato in quarantasei anni, e tu lo ridirizzeresti in tre giorni?Ma egli diceva del tempio del suo corpo.Quando egli adunque fu risuscitato da’ morti, i suoi discepoli si ricordarono ch’egli avea lor detto questo; e credettero alla scrittura, ed alle parole che Gesù avea dette.

ORA, mentre egli era in Gerusalemme nella pasqua, nella festa, molti credettero nel suo nome, veggendo i suoi miracoli ch’egli faceva.Ma Gesù non fidava loro sè stesso, perciocchè egli conosceva tutti;e perciocchè egli non avea bisogno che alcuno gli testimoniasse dell’uomo, poichè egli stesso conosceva quello ch’era nell’uomo.

Or v’era un uomo, d’infra i Farisei, il cui nome era Nicodemo, rettor de’ Giudei.Costui venne a Gesù di notte, e gli disse: Maestro, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; poichè niuno può fare i segni che tu fai, se Iddio non è con lui.Gesù rispose, e gli disse: In verità, in verità, io ti dico, che se alcuno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio.Nicodemo gli disse: Come può un uomo, essendo vecchio, nascere? può egli entrare una seconda volta nel seno di sua madre, e nascere?Gesù rispose: In verità, in verità, io ti dico, che se alcuno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio.Ciò che è nato dalla carne è carne; ma ciò che è nato dallo Spirito è spirito.Non maravigliarti ch’io ti ho detto che vi convien nascer di nuovo.Il vento soffia ove egli vuole, e tu odi il suo suono, ma non sai onde egli viene, nè ove egli va; così è chiunque è nato dello Spirito.Nicodemo rispose, e gli disse: Come possono farsi queste cose?Gesù rispose, e gli disse: Tu sei il dottore d’Israele, e non sai queste cose?In verità, in verità, io ti dico, che noi parliamo ciò che sappiamo, e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non ricevete la nostra testimonianza.Se io vi ho dette le cose terrene, e non credete, come crederete, se io vi dico le cose celesti?Or niuno è salito in cielo, se non colui ch’è disceso dal cielo, cioè il Figliuol dell’uomo, ch’è nel cielo.E come Mosè alzò il serpente nel deserto, così conviene che il Figliuol dell’uomo sia innalzato;acciocchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.Perciocchè Iddio ha tanto amato il mondo, ch’egli ha dato il suo unigenito Figliuolo, acciocchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.Poichè Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo, acciocchè condanni il mondo, anzi, acciocchè il mondo sia salvato per mezzo di lui.Chi crede in lui non sarà condannato, ma chi non crede già è condannato, perciocchè non ha creduto nel nome dell’unigenito Figliuol di Dio.Or questa è la condannazione: che la luce è venuta nel mondo, e gli uomini hanno amate le tenebre più che la luce, perciocchè le loro opere erano malvage.Poichè chiunque fa cose malvage odia la luce, e non viene alla luce, acciocchè le sue opere non sieno palesate.Ma colui che fa opere di verità viene alla luce, acciocchè le opere sue sieno manifestate, perciocchè son fatte in Dio.

DOPO queste cose, Gesù, co’ suoi discepoli, venne nel paese della Giudea, e dimorò quivi con loro, e battezzava.Or Giovanni battezzava anch’egli in Enon, presso di Salim, perciocchè ivi erano acque assai; e la gente veniva, ed era battezzata.Poichè Giovanni non era ancora stato messo in prigione.Laonde fu mossa da’ discepoli di Giovanni una quistione co’ Giudei, intorno alla purificazione.E vennero a Giovanni e gli dissero: Maestro, ecco, colui che era teco lungo il Giordano, a cui tu rendesti testimonianza, battezza, e tutti vengono a lui.Giovanni rispose e disse: L’uomo non può ricever nulla, se non gli è dato dal cielo.Voi stessi mi siete testimoni ch’io ho detto: Io non sono il Cristo; ma ch’io son mandato davanti a lui.Colui che ha la sposa è lo sposo, ma l’amico dello sposo, che è presente, e l’ode, si rallegra grandemente della voce dello sposo; perciò, questa mia allegrezza è compiuta.Conviene ch’egli cresca, e ch’io diminuisca.Colui che vien da alto è sopra tutti; colui ch’è da terra è di terra, e di terra parla; colui che vien dal cielo è sopra tutti;e testifica ciò ch’egli ha veduto ed udito; ma niuno riceve la sua testimonianza.Colui che ha ricevuta la sua testimonianza ha suggellato che Iddio è verace.Perciocchè, colui che Iddio ha mandato parla le parole di Dio; poichè Iddio non gli dia lo Spirito a misura.Il Padre ama il Figliuolo, e gli ha data ogni cosa in mano.Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna, ma chi non crede al Figliuolo, non vedrà la vita, ma l’ira di Dio dimora sopra lui.

QUANDO adunque il Signore ebbe saputo che i Farisei aveano udito, che Gesù faceva, e battezzava più discepoli che Giovanniquantunque non fosse Gesù che battezzava, ma i suoi discepoli;lasciò la Giudea, e se ne andò di nuovo in Galilea.

Or gli conveniva passare per il paese di Samaria.Venne adunque ad una città del paese di Samaria, detta Sichar, che è presso della possessione, la quale Giacobbe diede a Giuseppe, suo figliuolo.Or quivi era la fontana di Giacobbe. Gesù adunque, affaticato dal cammino, sedeva così in su la fontana; or era intorno alle sei ore.Ed una donna di Samaria venne, per attinger dell’acqua. E Gesù le disse: Dammi da bere.Perciocchè i suoi discepoli erano andati nella città, per comperar da mangiare.Laonde la donna Samaritana gli disse: Come, essendo Giudeo, domandi tu da bere a me, che son donna Samaritana? Poichè i Giudei non usano co’ Samaritani.Gesù rispose, e le disse: Se tu conoscessi il dono di Dio, e chi è colui che ti dice: Dammi da bere, tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli ti avrebbe dato dell’acqua viva.La donna gli disse: Signore, tu non hai pure alcun vaso da attingere, ed il pozzo è profondo: onde adunque hai quell’acqua viva?Sei tu maggiore di Giacobbe, nostro padre, il qual ci diede questo pozzo, ed egli stesso ne bevve, e i suoi figliuoli, e il suo bestiame?Gesù rispose, e le disse: Chiunque beve di quest’acqua, avrà ancor sete;ma, chi berrà dell’acqua ch’io gli darò, non avrà giammai in eterno sete; anzi, l’acqua ch’io gli darò diverrà in lui una fonte d’acqua saliente in vita eterna.La donna gli disse: Signore, dammi cotest’acqua, acciocchè io non abbia più sete, e non venga più qua ad attingerne.Gesù le disse: Va’, chiama il tuo marito, e vieni qua.La donna rispose, e gli disse: Io non ho marito. Gesù le disse: Bene hai detto: Non ho marito.Perciocchè tu hai avuti cinque mariti, e quello che tu hai ora non è tuo marito; questo hai tu detto con verità.La donna gli disse: Signore, io veggo che tu sei profeta.I nostri padri hanno adorato in questo monte; e voi dite che in Gerusalemme è il luogo ove conviene adorare.Gesù le disse: Donna, credimi che l’ora viene, che voi non adorerete il Padre nè in questo monte, nè in Gerusalemme.Voi adorate ciò che non conoscete; noi adoriamo ciò che noi conosciamo; poichè la salute è dalla parte de’ Giudei.Ma l’ora viene, e già al presente è, che i veri adoratori adoreranno il Padre in ispirito e verità; perciocchè anche il Padre domanda tali che l’adorino;Iddio è Spirito; perciò, conviene che coloro che l’adorano, l’adorino in ispirito e verità.La donna gli disse: Io so che il Messia, il quale è chiamato Cristo, ha da venire; quando egli sarà venuto, ci annunzierà ogni cosa.Gesù le disse: Io, che ti parlo, son desso.

E in su quello, i suoi discepoli vennero, e si maravigliarono ch’egli parlasse con una donna; ma pur niuno disse: Che domandi? o: Che ragioni con lei?La donna adunque, lasciata la sua secchia, se ne andò alla città, e disse alla gente:Venite, vedete un uomo che mi ha detto tutto ciò ch’io ho fatto; non è costui il Cristo?Uscirono adunque della città, e vennero a lui.OR in quel mezzo i suoi discepoli lo pregavano, dicendo: Maestro, mangia.Ma egli disse loro: Io ho da mangiare un cibo, il qual voi non sapete.Laonde i discepoli dicevano l’uno all’altro: Gli ha punto alcuno portato da mangiare?Gesù disse loro: Il mio cibo è ch’io faccia la volontà di colui che mi ha mandato, e ch’io adempia l’opera sua.Non dite voi che vi sono…

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