John 1–16
Giovanni Diodati BibbiaOther versions
Italian
Arabic
Czech
English
- DARBY 1890 Darby Bible
- ASV American Standard Version
- AV 1873 The Cambridge Paragraph Bible of the Authorized English Version
- CSB Christian Standard Bible
- ESV English Standard Version
- GW GOD’S WORD Translation
- GNB Good News Translation
- HCSB The Holman Christian Standard Bible
- KJV 1900 King James Version
- LSB Legacy Standard Bible
- LEB The Lexham English Bible
- MSG The Message: The Bible in Contemporary Language
- NET The NET Bible
- NASB95 New American Standard Bible (1995)
- NCV New Century Version
- NIrV New International Reader’s Version (1998)
- NIV New International Version (2011)
- NKJV The New King James Version
- NLT New Living Translation
- NRSVue New Revised Standard Version: Updated Edition
- RSV The Revised Standard Version
- RSVCE The Revised Standard Version, Catholic Edition
- YLT Young’s Literal Translation
French
German
Greek
Hungarian
Korean
Latin
Portuguese
Russian
Simplified Chinese
Spanish
Traditional Chinese
NEL principio la Parola era, e la Parola era appo Dio, e la Parola era Dio.Essa era nel principio appo Dio.Ogni cosa è stata fatta per mezzo di essa; e senz’essa niuna cosa fatta è stata fatta.In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini.
E la luce riluce nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno compresa.Vi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni.Costui venne per testimonianza, affin di testimoniar della Luce, acciocchè tutti credessero per mezzo di lui.Egli non era la Luce, anzi era mandato per testimoniar della Luce.Colui, che è la Luce vera, la quale illumina ogni uomo che viene nel mondo, era.Era nel mondo, e il mondo è stato fatto per mezzo d’esso; ma il mondo non l’ha conosciuto.Egli è venuto in casa sua, ed i suoi non l’hanno ricevuto.Ma, a tutti coloro che l’hanno ricevuto, i quali credono nel suo nome, egli ha data questa ragione, d’esser fatti figliuoli di Dio;i quali, non di sangue, nè di volontà di carne, nè di volontà d’uomo, ma son nati di Dio.E la Parola è stata fatta carne, ed è abitata fra noi e noi abbiam contemplata la sua gloria, gloria, come dell’unigenito proceduto dal Padre, piena di grazia, e di verità.
GIOVANNI testimoniò di lui, e gridò, dicendo: Costui è quel di cui io diceva: Colui che viene dietro a me mi è antiposto, perciocchè egli era prima di me.E noi tutti abbiamo ricevuto della sua pienezza, e grazia per grazia.Perciocchè la legge è stata data per mezzo di Mosè, ma la grazia, e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo.Niuno vide giammai Iddio; l’unigenito Figliuolo, ch’è nel seno del Padre, è quel che l’ha dichiarato.
E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei da Gerusalemme mandarono de’ sacerdoti, e de’ Leviti, per domandargli: Tu chi sei?Ed egli riconobbe chi egli era, e nol negò; anzi lo riconobbe, dicendo: Io non sono il Cristo.Ed essi gli domandarono: Che sei dunque? Sei tu Elia? Ed egli disse: Io nol sono. Sei tu il Profeta? Ed egli rispose: No.Essi adunque gli dissero Chi sei? acciocchè rendiamo risposta a coloro che ci hanno mandati; che dici tu di te stesso?Egli disse: Io son la voce di colui che grida nel deserto: Addirizzate la via del Signore, siccome il profeta Isaia ha detto.Or coloro ch’erano stati mandati erano d’infra i Farisei.Ed essi gli domandarono, e gli dissero: Perchè dunque battezzi, se tu non sei il Cristo, nè Elia, nè il profeta?Giovanni rispose loro, dicendo: Io battezzo con acqua; ma nel mezzo di voi è presente uno, il qual voi non conoscete.Esso è colui che vien dietro a me, il qual mi è stato antiposto, di cui io non son degno di sciogliere il correggiuol della scarpa.Queste cose avvennero in Betabara, di là dal Giordano, ove Giovanni battezzava.
Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva a lui, e disse: Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo.Costui è quel del quale io diceva: Dietro a me viene un uomo, il qual mi è antiposto; perciocchè egli era prima di me.E quant’è a me, io nol conosceva; ma, acciocchè egli sia manifestato ad Israele, per ciò son venuto, battezzando con acqua.E Giovanni testimoniò, dicendo: Io ho veduto lo Spirito, ch’è sceso dal cielo in somiglianza di colomba, e si è fermato sopra lui.E quant’è a me, io nol conosceva; ma colui che mi ha mandato a battezzar con acqua mi avea detto: Colui sopra il quale tu vedrai scender lo Spirito, e fermarsi, è quel che battezza con lo Spirito Santo.Ed io l’ho veduto, e testifico che costui è il Figliuol di Dio.IL giorno seguente, Giovanni di nuovo si fermò, con due de’ suoi discepoli.Ed avendo riguardato in faccia Gesù che camminava, disse: Ecco l’Agnello di Dio.
E i due discepoli l’udirono parlare, e seguitarono Gesù.E Gesù, rivoltosi, e veggendo che lo seguitavano, disse loro: Che cercate? Ed essi gli dissero: Rabbi il che, interpretato, vuol dire: Maestro, dove dimori?Egli disse loro: Venite, e vedetelo. Essi adunque andarono, e videro ove egli dimorava, e stettero presso di lui quel giorno. Or era intorno le dieci ore.Andrea, fratello di Simon Pietro, era uno de’ due, che aveano udito quel ragionamento da Giovanni, ed avean seguitato Gesù.Costui trovò il primo il suo fratello Simone, e gli disse: Noi abbiam trovato il Messia; il che, interpretato, vuol dire: Il Cristo; e lo menò da Gesù.E Gesù, riguardatolo in faccia, disse: Tu sei Simone, figliuol di Giona; tu sarai chiamato Cefa, che vuol dire: Pietra.
Il giorno seguente, Gesù volle andare in Galilea, e trovò Filippo, e gli disse: Seguitami.Or Filippo era da Betsaida, della città d’Andrea e di Pietro.Filippo trovò Natanaele, e gli disse: Noi abbiam trovato colui, del quale Mosè nella legge, ed i profeti hanno scritto; che è Gesù, figliuol di Giuseppe, che è da Nazaret.E Natanaele gli disse: Può egli esservi bene alcuno da Nazaret? Filippo gli disse: Vieni, e vedi.Gesù vide venir Natanaele a sè, e disse di lui: Ecco veramente un Israelita, nel quale non vi è frode alcuna.Natanaele gli disse: Onde mi conosci? Gesù rispose, e gli disse: Avanti che Filippo ti chiamasse, quando tu eri sotto il fico, io ti vedeva.Natanaele rispose, e gli disse: Maestro, tu sei il Figliuol di Dio; tu sei il Re d’Israele.Gesù rispose, e gli disse: Perciocchè io ti ho detto ch’io ti vedeva sotto il fico, tu credi; tu vedrai cose maggiori di queste.Poi gli disse: In verità, in verità, io vi dico, che da ora innanzi voi vedrete il cielo aperto, e gli angeli di Dio salienti, e discendenti sopra il Figliuol dell’uomo.
E TRE giorni appresso, si fecero delle nozze in Cana di Galilea, e la madre di Gesù era quivi.Or anche Gesù, co’ suoi discepoli, fu chiamato alle nozze.Ed essendo venuto meno il vino, la madre di Gesù gli disse: Non hanno più vino.Gesù le disse: Che v’è fra te e me, o donna? l’ora mia non è ancora venuta.Sua madre disse ai servitori: Fate tutto ciò ch’egli vi dirà.Or quivi erano sei pile di pietra, poste secondo l’usanza della purificazion dei Giudei, le quali contenevano due, o tre misure grandi per una.Gesù disse loro: Empiete d’acqua le pile. Ed essi le empierono fino in cima.Poi egli disse loro: Attingete ora, e portatelo allo scalco. Ed essi gliel portarono.E come lo scalco ebbe assaggiata l’acqua ch’era stata fatta vino or egli non sapeva onde quel vino si fosse, ma ben lo sapevano i servitori che aveano attinta l’acqua, chiamò lo sposo, e gli disse:Ogni uomo presenta prima il buon vino; e dopo che si è bevuto largamente, il men buono; ma tu hai serbato il buon vino infino ad ora.Gesù fece questo principio di miracoli in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria; e i suoi discepoli credettero in lui.
Dopo questo discese in Capernaum, egli, e sua madre, e i suoi fratelli, e i suoi discepoli, e stettero quivi non molti giorni.OR la pasqua de’ Giudei era vicina; e Gesù salì in Gerusalemme.E trovò nel tempio coloro che vendevano buoi, e pecore, e colombi; e i cambiatori che sedevano.Ed egli, fatta una sferza di cordicelle, li cacciò tutti fuor del tempio, insieme co’ buoi, e le pecore; e sparse la moneta de’ cambiatori, e riversò le tavole.Ed a coloro che vendevano i colombi disse: Togliete di qui queste cose; non fate della casa del Padre mio una casa di mercato.E i suoi discepoli si ricordarono ch’egli è scritto: Lo zelo della tua casa mi ha roso.Perciò i Giudei gli fecer motto, e dissero: Che segno ci mostri, che tu fai coteste cose?Gesù rispose, e disse loro: Disfate questo tempio, e in tre giorni io lo ridirizzerò.Laonde i Giudei dissero: Questo tempio è stato edificato in quarantasei anni, e tu lo ridirizzeresti in tre giorni?Ma egli diceva del tempio del suo corpo.Quando egli adunque fu risuscitato da’ morti, i suoi discepoli si ricordarono ch’egli avea lor detto questo; e credettero alla scrittura, ed alle parole che Gesù avea dette.
ORA, mentre egli era in Gerusalemme nella pasqua, nella festa, molti credettero nel suo nome, veggendo i suoi miracoli ch’egli faceva.Ma Gesù non fidava loro sè stesso, perciocchè egli conosceva tutti;e perciocchè egli non avea bisogno che alcuno gli testimoniasse dell’uomo, poichè egli stesso conosceva quello ch’era nell’uomo.
Or v’era un uomo, d’infra i Farisei, il cui nome era Nicodemo, rettor de’ Giudei.Costui venne a Gesù di notte, e gli disse: Maestro, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; poichè niuno può fare i segni che tu fai, se Iddio non è con lui.Gesù rispose, e gli disse: In verità, in verità, io ti dico, che se alcuno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio.Nicodemo gli disse: Come può un uomo, essendo vecchio, nascere? può egli entrare una seconda volta nel seno di sua madre, e nascere?Gesù rispose: In verità, in verità, io ti dico, che se alcuno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio.Ciò che è nato dalla carne è carne; ma ciò che è nato dallo Spirito è spirito.Non maravigliarti ch’io ti ho detto che vi convien nascer di nuovo.Il vento soffia ove egli vuole, e tu odi il suo suono, ma non sai onde egli viene, nè ove egli va; così è chiunque è nato dello Spirito.Nicodemo rispose, e gli disse: Come possono farsi queste cose?Gesù rispose, e gli disse: Tu sei il dottore d’Israele, e non sai queste cose?In verità, in verità, io ti dico, che noi parliamo ciò che sappiamo, e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non ricevete la nostra testimonianza.Se io vi ho dette le cose terrene, e non credete, come crederete, se io vi dico le cose celesti?Or niuno è salito in cielo, se non colui ch’è disceso dal cielo, cioè il Figliuol dell’uomo, ch’è nel cielo.E come Mosè alzò il serpente nel deserto, così conviene che il Figliuol dell’uomo sia innalzato;acciocchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.Perciocchè Iddio ha tanto amato il mondo, ch’egli ha dato il suo unigenito Figliuolo, acciocchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.Poichè Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo, acciocchè condanni il mondo, anzi, acciocchè il mondo sia salvato per mezzo di lui.Chi crede in lui non sarà condannato, ma chi non crede già è condannato, perciocchè non ha creduto…
This passage has been shortened. Keep reading John 1–16 in Logos
Public Domain