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Proverbs 25–27

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QUESTE ancora son sentenze di Salomone, le quali gli uomini di Ezechia, re di Giuda, raccolsero.

La gloria di Dio è di celar la cosa; Ma la gloria dei re è d’investigare la cosa.L’altezza del cielo, e la profondità della terra, E il cuor dei re, non si possono investigare.

Togli le schiume dell’argento, E ne riuscirà un vaso all’orafo.Rimuovi l’empio d’innanzi al re, E il trono di esso sarà stabilito con giustizia.

Non fare il vanaglorioso in presenza del re, E non istar nel luogo de’ grandi;Perciocchè val maglio che ti si dica: Sali qua; Che se tu fossi abbassato davanti al principe, Che gli occhi tuoi hanno veduto.

Non uscir subitamente alla contesa; Che talora alla fin d’essa tu non faccia qualche cosa, Quando il tuo prossimo ti avrà fatta vergogna.Dibatti la tua lite col tuo prossimo; Ma non palesare il segreto di un altro;Che talora chi ti ode non ti vituperi, E che la tua infamia non possa essere riparata.

La parola detta in modi convenevoli È simile a pomi d’oro tra figure d’argento.Il savio riprenditore ad un orecchio ubbidiente È un monile d’oro, ed un ornamento d’oro finissimo.

Il messo fedele è, a quelli che lo mandano, Come il fresco della neve in giorno di ricolta; E ristora l’anima de’ suoi padroni.

L’uomo che si gloria falsamente di liberalità È simile alle nuvole, ed al vento senza pioggia.

Il principe si piega con sofferenza, E la lingua dolce rompe le ossa.

Se tu trovi del miele, mangiane quanto ti basta; Che talora, se tu te ne satolli, tu nol vomiti fuori.

Metti di rado il piè in casa del tuo prossimo; Che talora egli non si sazii di te, e ti odii.

Un uomo che dice falsa testimonianza contro al suo prossimo È come un martello, una spada, ed una saetta acuta.

La confidanza che si pone nel disleale è, in giorno di afflizione, Un dente rotto, ed un piè dislogato.

Chi canta canzoni presso di un cuor dolente È come chi si toglie la vesta d’addosso in giorno di freddo, E come l’aceto sopra il nitro.

Se colui che ti odia ha fame, dagli da mangiar del pane; E se ha sete, dagli da bere dell’acqua;Perciocchè così tu gli metterai delle brace in su la testa; E il Signore te ne farà la retribuzione.

Il vento settentrionale dissipa la pioggia; E il viso sdegnoso la lingua che sparla di nascosto.

Meglio vale abitare sopra il canto di un tetto, Che con una moglie rissosa in casa comune.

Una buona novella di lontan paese È come acqua fresca alla persona stanca ed assetata.

Il giusto che vacilla davanti all’empio, È una fonte calpestata, ed una vena d’acque guasta.

Il mangiar troppo miele non è bene, E l’investigar colui che è la gloria degli uomini è cosa gloriosa.

L’uomo, il cui animo non ha ritegno alcuno, È una città sfasciata, senza mura.

Come la neve non si conviene alla state, Nè la pioggia al tempo della ricolta, Così la gloria non si conviene allo stolto.

Come il passero vaga, e la rondinella vola, Così la maledizione data senza cagione non avverrà.

La sferza al cavallo, ed il capestro all’asino, E il bastone al dosso degli stolti.

Non rispondere allo stolto secondo la sua follia; Che talora anche tu non gli sii agguagliato.Rispondi allo stolto, come si conviene alla sua follia; Che talora non gli paia d’esser savio.

Chi si taglia i piedi ne beve l’ingiuria; Così avviene a chi manda a far de’ messi per uno stolto.Lo zoppo zoppica delle sue due gambe; Così fa la sentenza nella bocca degli stolti.Chi dà gloria allo stolto Fa come chi gittasse una pietra preziosa in un mucchio di sassi.La sentenza nella bocca degli stolti È come una spina, che sia caduta in mano ad un ebbro.

I grandi tormentano ognuno, E prezzolano stolti, e salariano passanti.

Come il cane ritorna al suo vomito, Così lo stolto reitera la sua follia.

Hai tu veduto un uomo che si reputi savio? Vi è maggiore speranza d’uno stolto che di lui.

Il pigro dice: Il leopardo è in su la strada, Il leone è per le campagne.

Come l’uscio si volge sopra i suoi arpioni, Così si volge il pigro sopra il suo letto.

Il pigro nasconde la mano nel seno; Egli dura fatica a trarla fuori per recarsela alla bocca.

Al pigro par di esser savio, Più che sette che dànno risposte di prudenza.

Colui che passando trascorre in ira per una questione che non gli tocca, È come chi afferra un cane per gli orecchi.

Quale è colui che, infingendosi di scherzare, avventa razzi, Saette, e cose mortifere;Tale è colui che inganna il suo prossimo, E dice: Non ischerzo io?

Il fuoco si spegne, quando mancano legne; Così le contese si acquetano, quando non vi son rapportatori.Il carbone è per far brace, e le legne per far fuoco; E l’uomo rissoso per accender contese.Le parole del rapportatore paiono lusinghevoli; Ma scendono fin dentro al ventre.

Le labbra ardenti, e il cuor malvagio, Son come schiuma d’argento impiastrata sopra un testo.

Chi odia s’infinge nel suo parlare, Ma cova la frode nel suo interiore;Quando egli parlerà di una voce graziosa, non fidartici; Perciocchè egli ha sette scelleratezze nel cuore.L’odio si copre con inganno; Ma la sua malignità sarà palesata in piena raunanza.

Chi cava una fossa caderà in essa; E se alcuno rotola una pietra ad alto, ella gli tornerà addosso.

La lingua bugiarda odia quelli ch’ella ha fiaccati; E la bocca lusinghiera produce ruina.

Non gloriarti del giorno di domani; Perciocchè tu non sai ciò che il giorno partorirà.

Loditi lo strano, e non la tua propria bocca; Lo straniero, e non le tue proprie labbra.

Le pietre son pesanti, e la rena è grave; Ma l’ira dello stolto è più pesante che amendue quelle cose.La collera è una cosa crudele, e l’ira una cosa strabocchevole; E chi potrà durar davanti alla gelosia?

Meglio vale riprensione palese, Che amore occulto.Le ferite di chi ama son leali; Ma i baci di chi odia sono simulati.

La persona satolla calca il favo del miele; Ma alla persona affamata ogni cosa amara è dolce.

Quale è l’uccelletto, che va ramingo fuor del suo nido, Tale è l’uomo che va vagando fuor del suo luogo.

L’olio odorifero e il profumo rallegrano il cuore; Così fa la dolcezza dell’amico dell’uomo per consiglio cordiale.Non lasciare il tuo amico, nè l’amico di tuo padre; E non entrare in casa del tuo fratello nel giorno della tua calamità; Meglio vale un vicino presso, che un fratello lontano.

Figliuol mio, sii savio, e rallegra il mio cuore; Ed io avrò che rispondere a colui che mi farà vituperio.

L’uomo avveduto, veggendo il male, si nasconde; Ma gli scempi passano oltre, e ne portano la pena.

Prendi pure il vestimento di chi ha fatta sicurtà per lo strano; E prendi pegno da lui per la straniera.

Chi benedice il suo prossimo ad alta voce, Levandosi la mattina a buon’ora, Ciò gli sarà reputato in maledizione.

Un gocciolar continuo in giorno di gran pioggia, E una donna rissosa, è tutt’uno.Chi vuol tenerla serrata, pubblica di voler serrar del vento, E dell’olio nella sua man destra.

Il ferro si pulisce col ferro; Così l’uomo pulisce la faccia del suo prossimo.

Chi guarda il fico ne mangia il frutto; Così chi guarda il suo signore sarà onorato.

Come l’acqua rappresenta la faccia alla faccia; Così il cuor dell’uomo rappresenta l’uomo all’uomo.

Il sepolcro, e il luogo della perdizione, non son giammai satolli; Così anche giammai non si saziano gli occhi dell’uomo.

La coppella è per l’argento, e il fornello per l’oro; Ma l’uomo è provato per la bocca che lo loda.

Avvegnachè tu pestassi lo stolto in un mortaio, Col pestello, per mezzo del grano infranto, La sua follia non si dipartirebbe però da lui.

Abbi diligentemente cura delle tue pecore, Metti il cuor tuo alle mandre.Perciocchè i tesori non durano in perpetuo; E la corona è ella per ogni età?Il fieno nasce, e l’erbaggio spunta, E le erbe de’ monti son raccolte.Gli agnelli son per lo tuo vestire, E i becchi sono il prezzo di un campo.E l’abbondanza del latte delle capre è per tuo cibo, E per cibo di casa tua, E per lo vitto delle tue serventi.

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