Logos Bible Study

Job 28:1–11

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Certo l’argento ha la sua miniera, E l’oro un luogo dove è fuso.Il ferro si trae dalla polvere, E la pietra liquefatta rende del rame.L’uomo ha posto un termine alle tenebre, E investiga ogni cosa infino al fine; Le pietre che son nell’oscurità e nell’ombra della morte;Ove i torrenti che il piè avea dimenticati scoppiano fuori, E impediscono che niuno vi stia appresso; Poi scemano, e se ne vanno per opera degli uomini.La terra, che produce il pane, Disotto è rivolta sottosopra, e pare tutta fuoco.Le pietre di essa sono il luogo degli zaffiri, E vi è della polvere d’oro.Niuno uccello rapace ne sa il sentiero, E l’occhio dell’avvoltoio non riguardò mai là.I leoncini della leonessa non calcarono giammai que’ luoghi, Il leone non vi passò giammai.L’uomo mette la mano a’ macigni; Egli rivolta sottosopra i monti fin dalla radice.Egli fa de’ condotti a’ rivi per mezzo le rupi; E l’occhio suo vede ogni cosa preziosa.Egli tura i fiumi che non gocciolino, E trae fuori in luce le cose nascoste.

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