Colossians 3–4
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SE dunque voi siete risuscitati con Cristo, cercate le cose di sopra, dove Cristo è a sedere alla destra di Dio.Pensate alle cose di sopra, non a quelle che son sopra la terra.Perciocchè voi siete morti, e la vita vostra è nascosta con Cristo in Dio.Quando Cristo, che è la vita vostra, apparirà, allora ancor voi apparirete con lui in gloria.
Mortificate adunque le vostre membra che son sopra la terra; fornicazione, immondizia, lussuria nefanda, mala concupiscenza, ed avarizia, che è idolatria.Per le quali cose viene l’ira di Dio sopra i figliuoli della disubbidienza.Nelle quali già camminaste ancor voi, quando vivevate in esse.
Ma ora deponete ancora voi tutte queste cose: ira, cruccio, malizia, e fuor della vostra bocca maldicenza, e parlar disonesto.Non mentite gli uni agli altri, avendo spogliato l’uomo vecchio co’ suoi atti;e vestito il nuovo, che si rinnova a conoscenza, secondo l’immagine di colui che l’ha creato.Dove non vi è Greco e Giudeo, circoncisione e incirconcisione, Barbaro e Scita, servo e franco; ma Cristo è ogni cosa, ed in tutti.
Vestitevi adunque, come eletti di Dio, santi, e diletti, di viscere di misericordia, di benignità, d’umiltà, di mansuetudine, di pazienza;comportandovi gli uni gli altri, e perdonandovi, se alcuno ha qualche querela contro ad un altro; come Cristo ancora vi ha perdonati, fate voi altresì il simigliante.E per tutte queste cose, vestitevi di carità, che è il legame della perfezione.Ed abbia la presidenza ne’ cuori vostri la pace di Dio, alla quale ancora siete stati chiamati in un corpo; e siate riconoscenti.La parola di Cristo abiti in voi doviziosamente, in ogni sapienza; ammaestrandovi, ed ammonendovi gli uni gli altri, con salmi, ed inni, e canzoni spirituali; cantando con grazia del cuor vostro al Signore.E qualunque cosa facciate, in parola, o in opera, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie a Dio, e Padre, per lui.
MOGLI, siate soggette a’ mariti, come si conviene nel Signore.Mariti, amate le mogli, e non v’inasprite contro a loro.Figliuoli, ubbidite a’ padri e madri, in ogni cosa; poichè questo è accettevole al Signore.Padri, non provocate ad ira i vostri figliuoli, acciocchè non vengan meno dell’animo.Servi, ubbidite in ogni cosa a quelli che son vostri signori secondo la carne; non servendo all’occhio, come per piacere agli uomini; ma in semplicità di cuore, temendo Iddio.E qualunque cosa facciate, operate d’animo, facendolo come al Signore, e non agli uomini;sapendo che dal Signore riceverete la retribuzione dell’eredità; poichè voi servite a Cristo, il Signore.Ma chi fa torto riceverà la retribuzione del torto ch’egli avrà fatto, e non vi è riguardo a qualità di persona.
(3-26) Signori, fate ciò che è giusto, e ragionevole inverso i servi, sapendo che ancora voi avete un Signore ne’ cieli.
(4-1) PERSEVERATE nell’orazione, vegliando in essa con ringraziamento.(4-2) Pregando insieme ancora per noi, acciocchè Iddio apra eziandio a noi la porta della parola, per annunziare il misterio di Cristo, per lo quale anche sono prigione;(4-3) acciocchè io lo manifesti, come mi convien parlare.
(4-4) Procedete con sapienza inverso quei di fuori; ricomperando il tempo.(4-5) Il vostro parlare sia sempre con grazia, condito con sale; per sapere come vi si convien rispondere a ciascuno.
(4-6) TICHICO, il caro fratello, e fedel ministro, e mio conservo nel Signore, vi farà assapere tutto lo stato mio.(4-7) Il quale io ho mandato a voi a questo stesso fine, acciocchè sappia lo stato vostro, e consoli i cuori vostri,(4-8) insieme col fedele, e caro fratello Onesimo, il quale è de’ vostri; essi vi faranno assaper tutte le cose di qua.(4-9) Aristarco, prigione meco, vi saluta; così ancora Marco, il cugino di Barnaba; intorno al quale avete ricevuto ordine; se viene a voi, accoglietelo.(4-10) E Gesù, detto Giusto, i quali son della circoncisione; questi soli son gli operai nell’opera del regno di Dio, i quali mi sono stati di conforto.(4-11) Epafra, che è de’ vostri, servo di Cristo, vi saluta; combattendo sempre per voi nelle orazioni, acciocchè stiate fermi, perfetti, e compiuti in tutta la volontà di Dio.(4-12) Perciocchè io gli rendo testimonianza, ch’egli ha un gran zelo per voi, e per quelli che sono in Laodicea, e per quelli che sono in Ierapoli.(4-13) Il diletto Luca, il medico, e Dema, vi salutano.(4-14) Salutate i fratelli che sono in Laodicea, e Ninfa, e la chiesa che è in casa sua.(4-15) E quando quest’epistola sarà stata letta fra voi, fate che sia ancor letta nella chiesa de’ Laodicesi; e che ancora voi leggiate quella che vi sarà mandata da Laodicea.(4-16) E dite ad Archippo: Guarda al ministerio che tu hai ricevuto nel Signore, acciocchè tu l’adempia.(4-17) Il saluto, scritto di mano propria di me Paolo. Ricordatevi de’ miei legami. La grazia sia con voi. Amen.
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