Psalm 57–60
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«Mictam di Davide, intorno a ciò ch’egli se ne fuggi’ nella spelonca, d’innanzi a Saulle; dato al capo de’ Musici sopra Al-tashet.» ABBI pietà di me, o Dio; abbi pietà di me; Perciocchè l’anima mia si confida in te, Ed io ho la mia speranza nell’ombra delle tue ale, Finchè sieno passate le calamità.Io griderò all’Iddio altissimo; A Dio che dà compimento a’ fatti miei.Egli manderà dal cielo a salvarmi; Egli renderà confuso colui ch’è dietro a me a gola aperta. Sela. Iddio manderà la sua benignità, e la sua verità.L’anima mia è in mezzo a’ leoni; Io giaccio fra uomini incendiari, I cui denti son lance, e saette, E la cui lingua è spada acuta.Innalzati, o Dio, sopra i cieli; Innalzisi la tua gloria sopra tutta la terra.Essi avevano apparecchiata una rete a’ miei passi, Già tiravano a basso l’anima mia; Avevano cavata una fossa davanti a me; Ma essi vi sono caduti dentro. Sela.
Il mio cuore è disposto, o Dio; il mio cuore è disposto; Io canterò, e salmeggerò.Gloria mia, destati; destati, saltero, e cetera; Io mi risveglierò all’alba.Io ti celebrerò, o Signore, fra i popoli; Io ti salmeggerò fra le nazioni;Perciocchè la tua benignità è grande infino al cielo, E la tua verità infino alle nuvole.Innalzati, o Dio, sopra i cieli; Innalzisi la tua gloria sopra tutta la terra.
«Mictam di Davide, dato al capo de’ Musici, sopra Al-tashet.» DI vero, parlate voi giustamente? Giudicate voi dirittamente, o figliuoli di uomini?Anzi voi fabbricate perversità nel cuor vostro; Voi bilanciate la violenza delle vostre mani in terra.Questi empi sono stati alienati fin dalla matrice; Questi parlatori di menzogna sono stati sviati fin dal seno della madre.Hanno del veleno simile al veleno del serpente; Sono come l’aspido sordo, che si tura le orecchie;Il qual non ascolta la voce degl’incantatori, Nè di chi è saputo in fare incantagioni.
O Dio, stritola loro i denti nella lor bocca; O Signore, rompi i mascellari de’ leoncelli.Struggansi come acque, e vadansene via; Tiri Iddio le sue saette, e in uno stante sieno ricisi.Trapassino, come una lumaca che si disfa; Come l’abortivo di una donna, non veggano il sole.Avanti che le vostre pignatte sentano il fuoco del pruno, Porti via la bufera il verde ed il secco.Il giusto si rallegrerà, quando avrà veduta la vendetta; Egli bagnerà i suoi piedi nel sangue dell’empio.E ciascuno dirà: Certo egli vi è frutto pel giusto; Vi è pure un Dio giudice in terra.
«Mictam di Davide, intorno a ciò che Saulle mando’ a guardar la sua casa, per ucciderlo; dato al capo de’ Musici, sopra Al-tashet.» DIO mio, riscuotimi da’ miei nemici; Levami ad alto d’infra quelli che si levano contro a me.Riscuotimi dagli operatori d’iniquità, E salvami dagli uomini di sangue.Perciocchè, ecco, han posti agguati all’anima mia; Uomini possenti si son raunati contro a me; Senza che vi sia in me, nè misfatto, nè peccato, o Signore.Benchè, non vi sia iniquità in me, pur corrono, e si apparecchiano; Destati per venire ad incontrarmi, e vedi.Tu, dico, Signore Iddio degli eserciti, Dio d’Israele, Risvegliati per visitar tutte le genti; Non far grazia a tutti quelli che perfidamente operano iniquità. Sela.La sera vanno e vengono; romoreggiano come cani, E circuiscono la città.Ecco, sgorgano parole colla lor bocca; Hanno de’ coltelli nelle lor labbra; perciocchè dicono: Chi ci ode?
Ma tu, Signore, ti riderai di loro; Tu ti befferai di tutte le genti.Io mi guarderò dalla lor forza, riducendomi a te; Perciocchè tu, o Dio, sei il mio alto ricetto.L’Iddio mio benigno mi verrà ad incontrare; Iddio mi farà veder ne’ miei nemici quello che io desidero.Non ucciderli già; che talora il mio popolo non lo dimentichi; Falli, per la tua potenza, andar vagando; ed abbattili, O Signore, scudo nostro;Per lo peccato della lor bocca, per le parole delle lor labbra; E sieno colti per l’orgoglio loro, E perciocchè tengono ragionamenti di esecrazioni e di menzogne.Distruggili nel tuo furore; distruggili sì che non sieno più; E sappiano, che Iddio signoreggia in Giacobbe, Anzi fino alle estremità della terra. Sela.Vadano pure, e vengano la sera; romoreggino come cani, E circuiscano la città.Andranno tapinando per trovar da mangiare; Avvegnachè non sieno sazii, pur passeranno così la notte.Ma io canterò la tua potenza, E la mattina loderò ad alta voce la tua benignità; Perciocchè tu mi sei stato alto ricetto E rifugio, nel giorno che sono stato distretto.O mia forza, io ti salmeggerò; Perciocchè Iddio è il mio alto ricetto, l’Iddio mio benigno.
«Mictam di Davide, da insegnare; dato al capo de’ Musici, sopra Susan-edut; intorno a ciò ch’egli diede il guasto alla Siria di Soba; e che Ioab, ritornando, sconfisse gl’Idumei nella valle del Sale; in numero di dodici mila» O DIO, tu ci hai scacciati, tu ci hai dissipati, Tu ti sei adirato; e poi, tu ti sei rivolto a noi.Tu hai scrollata la terra, e l’hai schiantata; Ristora le sue rotture; perciocchè è smossa.Tu hai fatte sentire al tuo popolo cose dure; Tu ci hai dato a bere del vino di stordimento.Ma ora, tu hai dato a quelli che ti temono una bandiera, Per alzarla, per amor della tua verità. Sela.Acciocchè la tua diletta gente sia liberata, Salvami colla tua destra, e rispondimi.
Iddio ha parlato per la sua santità: Io trionferò, Io spartirò Sichem, e misurerò la valle di Succot.Mio è Galaad, e mio è Manasse, Ed Efraim è la forza del mio capo; Giuda è il mio legislatore;Moab è la caldaia del mio lavatoio; Io getterò le mie scarpe sopra Edom; O Palestina, fammi delle acclamazioni.Chi mi condurrà nella città della fortezza? Chi mi menerà fino in Edom?Non sarai desso tu, o Dio, che ci avevi scacciati? E non uscivi più fuori, o Dio, co’ nostri eserciti?Dacci aiuto, per uscir di distretta; Perciocchè il soccorso degli uomini è vanità.In Dio noi faremo prodezze; Ed egli calpesterà i nostri nemici.
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