Logos Bible Study

Matteo 13,47–58

Giovanni Diodati BibbiaOther versions

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Di nuovo, il regno de’ cieli è simile ad una rete gettata in mare, la qual raccoglie d’ogni maniera di cose.E quando è piena, i pescatori la traggono fuori in sul lito; e postisi a sedere, raccolgono le cose buone ne’ lor vasi, e gettan via ciò che non val nulla.Così avverrà nella fin del mondo: gli angeli usciranno, e metteranno da parte i malvagi d’infra i giusti;e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti.Gesù disse loro: Avete voi intese tutte queste cose? Essi gli dissero: Sì, Signore.Ed egli disse loro: Perciò ogni Scriba, ammaestrato per lo regno de’ cieli, è simile ad un padrone di casa, il qual trae fuori dal suo tesoro cose vecchie, e nuove.

ORA, quando Gesù ebbe finite queste parabole si dipartì di là.Ed essendo venuto nella sua patria, li insegnava nella lor sinagoga, talchè essi stupivano, e dicevano: Onde viene a costui cotesta sapienza, e coteste potenti operazioni?Non è costui il figliuolo del falegname? sua madre non si chiama ella Maria? e i suoi fratelli Giacomo, e Iose, e Simone, e Giuda?E non son le sue sorelle tutte appresso di noi? onde vengono dunque a costui tutte queste cose?Ed erano scandalizzati di lui. E Gesù disse loro: Niun profeta è sprezzato, se non nella sua patria, e in casa sua.Ed egli non fece quivi molte potenti operazioni, per la loro incredulità.

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