Logos Bible Study

Job 10:13–22

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E pur tu avevi riposte queste cose nel cuor tuo; Io conosco che questo era appo te.

Se io ho peccato, tu mi hai notato, E non mi hai assolto della mia iniquità.Se io sono stato reo, guai a me; E se son giusto, non però alzo il capo, Essendo sazio d’ignominia, e veggendo la mia afflizione;E se pur l’alzo, tu mi cacci a giusa di fiero leone, E torni a dimostrarti maraviglioso contro a me.Tu mi produci in faccia nuovi testimoni tuoi; Tu accresci la tua indegnazione contro a me; Eserciti a muta sono sopra me.Perchè dunque mi hai tratto fuor della matrice? Io vi sarei spirato, e l’occhio d’alcuno non mi avrebbe veduto.Io sarei stato come se non avessi giammai avuto essere; Io sarei stato portato dal seno alla sepoltura.I miei giorni non sono eglino poca cosa? cessa dunque, E rimanti da me, sì che io mi rinforzi un poco;Avanti che io me ne vada alla terra delle tenebre, Dell’ombra della morte, onde mai non tornerò;Alla terra d’oscurità simile a caligine; D’ombra di morte, ove non è ordine alcuno; E la quale, quando fa chiaro, è simile a caligine.

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