Logos Bible Study

Psalm 78

Giovanni Diodati BibbiaOther versions

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«Maschil di Asaf.» ASCOLTA, o popol mio, la mia dottrina; Porgete gli orecchi alle parole della mia bocca.Io aprirò la mia bocca in sentenza; Io sgorgherò detti notevoli di cose antiche;Le quali noi abbiamo udite, e sappiamo, E le quali i nostri padri ci han raccontate.Noi non le celeremo a’ lor figliuoli, alla generazione a venire; Noi racconteremo le lodi del Signore, E la sua forza, e le sue maraviglie ch’egli ha fatte.Egli ha fermata la testimonianza in Giacobbe, Ed ha posta la Legge in Israele; Le quali egli comandò a’ nostri padri di fare assapere a’ lor figliuoli;Acciocchè la generazione a venire, i figliuoli che nascerebbero, le sapessero, E si mettessero a narrarle a’ lor figliuoli;E ponessero in Dio la loro speranza, E non dimenticassero le opere di Dio. Ed osservassero i suoi comandamenti;E non fossero come i lor padri, Generazione ritrosa e ribella; Generazione che non dirizzò il cuor suo, Il cui spirito non fu leale inverso Dio.

I figliuoli di Efraim, gente di guerra, buoni arcieri, Voltarono le spalle al dì della battaglia.Non avevano osservato il patto di Dio, Ed avevano ricusato di camminar nella sua Legge;Ed avevano dimenticate le sue opere, E le maraviglie ch’egli aveva lor fatte vedere.Egli aveva fatti miracoli in presenza de’ padri loro, Nel paese di Egitto, nel territorio di Soan.Egli aveva fesso il mare, e li aveva fatti passare per mezzo; Ed aveva fermate le acque come un mucchio.E li aveva condotti di giorno colla nuvola, E tutta notte colla luce del fuoco.Egli aveva schiantate le rupi nel deserto, E li aveva copiosamente abbeverati, come di gorghi;Ed aveva fatto uscir de’ ruscelli della roccia, E colare acque, a guisa di fiumi.Ma essi continuarono a peccar contro a lui, Provocando l’Altissimo a sdegno nel deserto;E tentarono Iddio nel cuor loro, Chiedendo vivanda a lor voglia;E parlarono contro a Dio, E dissero: Potrebbe Iddio Metterci tavola nel deserto?Ecco, egli percosse la roccia, e ne colarono acque, E ne traboccarono torrenti; Potrebbe egli eziandio dar del pane, O apparecchiar della carne al suo popolo?Perciò, il Signore, avendoli uditi, si adirò fieramente; Ed un fuoco si accese contro a Giacobbe, Ed anche l’ira gli montò contro ad Israele;Perciocchè non avevano creduto in Dio, E non si erano confidati nella sua salvazione;E pure egli aveva comandato alle nuvole di sopra, Ed aveva aperte le porte del cielo;Ed aveva fatta piovere sopra loro la manna da mangiare, Ed aveva loro dato del frumento del cielo.L’uomo mangiò del pane degli Angeli; Egli mandò loro della vivanda a sazietà.Egli fece levar nel cielo il vento orientale, E per la sua forza addusse l’Austro;E fece piover sopra loro della carne, a guisa di polvere; Ed uccelli, a guisa della rena del mare.E li fece cadere in mezzo al lor campo, D’intorno a’ lor padiglioni.Ed essi mangiarono, e furono grandemente satollati; E Iddio fece lor venire ciò che desideravano.Essi non si erano ancora stolti dalla lor cupidigia; Avevano ancora il cibo loro nella bocca,Quando l’ira montò a Dio contro a loro, Ed uccise i più grassi di loro, Ed abbattè la scelta d’Israele.Con tutto ciò peccarono ancora, E non credettero alle sue maraviglie.Laonde egli consumò i lor giorni in vanità, E gli anni loro in ispaventi.Quando egli li uccideva, essi lo richiedevano, E ricercavano di nuovo Iddio.E si ricordavano che Iddio era la lor Rocca, E che l’Iddio altissimo era il lor Redentore.Ma lo lusingavano colla lor bocca, E gli mentivano colla lor lingua;E il cuor loro non era diritto inverso lui, E non erano leali nel suo patto.E pure egli, che è pietoso, purgò la loro iniquità, e non li distrusse; E più e più volte racquetò l’ira sua, e non commosse tutto il suo cruccio;E si ricordò ch’erano carne; Un fiato che passa, e non ritorna.

Quante volte lo provocarono essi a sdegno nel deserto, E lo contristarono nella solitudine!E tornarono a tentare Iddio, E limitarono il Santo d’Israele.Essi non si erano ricordati della sua mano, Nè del giorno nel quale li aveva riscossi dal nemico.Come egli aveva eseguiti i suoi segni in Egitto, E i suoi miracoli nel territorio di Soan.Ed aveva cangiati i fiumi, e i rivi degli Egizi in sangue, Talchè essi non ne potevano bere.Ed aveva mandata contro a loro una mischia d’insetti che li mangiarono; E rane, che li distrussero.Ed aveva dati i lor frutti a’ bruchi, E le lor fatiche alle locuste.Ed aveva guastate le lor vigne colla gragnuola, E i lor sicomori colla tempesta.Ed aveva dati alla grandine i lor bestiami, E le lor gregge a’ folgori.Ed aveva mandato sopra loro l’ardore della sua ira, Indegnazione, cruccio e distretta; Una mandata d’angeli maligni.Ed aveva appianato il sentiero alla sua ira, E non aveva scampata l’anima loro dalla morte, Ed aveva dato il lor bestiame alla mortalità.Ed aveva percossi tutti i primogeniti in Egitto, E le primizie della forza ne’ tabernacoli di Cam.E ne aveva fatto partire il suo popolo, a guisa di pecore; E l’aveva condotto per lo deserto, come una mandra.E l’aveva guidato sicuramente, senza spavento; E il mare aveva coperti i lor nemici.Ed egli li aveva introdotti nella contrada della sua santità, Nel monte che la sua destra ha conquistato.Ed aveva scacciate le nazioni d’innanzi a loro, E le aveva fatte loro scadere in sorte di eredità, Ed aveva stanziate le tribù d’Israele nelle loro stanze.Ed avevano tentato, e provocato a sdegno l’Iddio altissimo, E non avevano osservate le sue testimonianze.Anzi si erano tratti indietro, E si erano portati dislealmente, Come i lor padri; E si erano rivolti come un arco fallace;E l’avevano provocato ad ira co’ loro alti luoghi, E commosso a gelosia colle loro sculture.Iddio aveva udite queste cose, e se n’era gravemente adirato, Ed aveva grandemente disdegnato Israele.Ed aveva abbandonato il tabernacolo di Silo; Il padiglione ch’egli aveva piantato per sua stanza fra gli uomini.Ed aveva abbandonata la sua forza, ad esser menata in cattività, E la sua gloria in man del nemico.Ed aveva dato il suo popolo alla spada, E si era gravemente adirato contro alla sua eredità.Il fuoco aveva consumati i suoi giovani; E le sue vergini non erano state lodate.I suoi sacerdoti erano caduti per la spada; E le sue vedove non avevano pianto.Poi il Signore si risvegliò, Come uno che fosse stato addormentato; Come un uomo prode, che dà gridi dopo il vino.E percosse i suoi nemici da tergo, E mise loro addosso un eterno vituperio.Ed avendo riprovato il tabernacolo di Giuseppe, E non avendo eletta la tribù di Efraim;Egli elesse la tribù di Giuda; Il monte di Sion, il quale egli ama.Ed edificò il suo santuario, a guisa di palazzi eccelsi; Come la terra ch’egli ha fondata in perpetuo.Ed elesse Davide, suo servitore, E lo prese dalle mandre delle pecore.Di dietro alle bestie allattanti Egli lo condusse a pascer Giacobbe, suo popolo; Ed Israele sua eredità.Ed egli li pasturò, secondo l’integrità del suo cuore; E li guidò, secondo il gran senno delle sue mani.

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