Psalm 18:2–50
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(18-1) Il Signore è la mia rocca, e la mia fortezza, e il mio liberatore, Il mio Dio, la mia rupe; io spererò in lui; Il mio scudo, e il corno della mia salute, il mio alto ricetto.(18-2) Io invocai il Signore, a cui si deve ogni lode; E fui salvato da’ miei nemici.(18-3) Doglie di morte mi avevano circondato, E torrenti di scellerati mi avevano spaventato.(18-4) Legami di sepolcro mi avevano intorniato, Lacci di morte mi avevano incontrato.(18-5) Nella mia distretta io invocai il Signore, E gridai all’Iddio mio; Ed egli udì la mia voce dal suo Tempio, E il mio grido pervenne davanti a lui a’ suoi orecchi.(18-6) Allora la terra fu scossa, e tremò; E i fondamenti de’ monti furono smossi E scrollati; perciocchè egli era acceso nell’ira.(18-7) Un fumo gli saliva per le nari, Ed un fuoco consumante per la bocca; Da lui procedevano brace accese.(18-8) Ed egli abbassò i cieli, e discese; E vi era una caligine sotto a’ suoi piedi.(18-9) E cavalcava sopra Cherubini, e volava; Ed era portato a volo sopra l’ale del vento.(18-10) Egli aveva poste delle tenebre per suo nascondimento; Egli avea d’intorno a sè il suo padiglione, Oscurità d’acque, nubi dell’aria.(18-11) Le sue nubi si dileguarono per lo splendore che scoppiava davanti a lui, Con gragnuola e brace accese.(18-12) E il Signore tuonò nel cielo, E l’Altissimo diede fuori la sua voce, Con gragnuola e brace accese.(18-13) Ed avventò le sue saette, e disperse coloro; Egli lanciò folgori, e li mise in rotta.(18-14) E per lo tuo sgridare, o Signore, E per lo soffiar del vento delle tue nari, I canali delle acque apparvero, E i fondamenti del mondo furono scoperti.(18-15) Egli da alto distese la mano e mi prese, E mi trasse, fuori di grandi acque.(18-16) Egli mi riscosse dal mio potente nemico, E da quelli che mi odiavano; perciocchè erano più forti di me.(18-17) Essi erano venuti incontro a me nel giorno della mia calamità; Ma il Signore fu il mio sostegno;(18-18) E mi trasse fuori al largo; Egli mi liberò, perciocchè egli mi gradisce.
(18-19) Il Signore mi ha fatta retribuzione secondo la mia giustizia; Egli mi ha renduto secondo la purità delle mie mani;(18-20) Perciocchè io ho osservate le vie del Signore, E non mi sono empiamente rivolto dall’Iddio mio;(18-21) Perciocchè io ho tenute davanti a me tutte le sue leggi, E non ho rimossi d’innanzi a me i suoi statuti.(18-22) E sono stato intiero inverso lui, E mi son guardato dalla mia iniquità.(18-23) E il Signore mi ha renduto secondo la mia giustizia, Secondo la purità delle mie mani nel suo cospetto.(18-24) Tu ti mostri pietoso inverso l’uomo pio, Intiero inverso l’uomo intiero.(18-25) Tu ti mostri puro col puro, E procedi ritrosamente col perverso;(18-26) Perciocchè tu sei quel che salvi la gente afflitta, Ed abbassi gli occhi altieri;(18-27) Perciocchè tu sei quel che fai risplendere la mia lampana; Il Signore Iddio mio allumina le mie tenebre;
(18-28) Perciocchè per la tua virtù io rompo tutta una schiera; E per la virtù dell’Iddio mio salgo sopra il muro.(18-29) La via di Dio è intiera; La parola del Signore è purgata col fuoco; Egli è lo scudo di tutti coloro che sperano in lui.(18-30) Perciocchè chi è Dio, fuor che il Signore? E chi è Rocca, fuor che l’Iddio nostro?(18-31) Iddio è quel che mi cinge di prodezza, E che ha appianata la mia via.(18-32) Egli rende i miei piedi simili a quelli delle cerve, E mi fa star ritto in su i miei alti luoghi.(18-33) Egli ammaestra le mie mani alla battaglia; E colle mie braccia un arco di rame è rotto.(18-34) Tu mi hai ancora dato lo scudo della tua salvezza; E la tua destra mi ha sostenuto, E la tua benignità mi ha accresciuto.(18-35) Tu hai allargati i miei passi sotto di me; E le mie calcagna non son vacillate.(18-36) Io ho perseguitati i miei nemici, e li ho aggiunti; E non me ne son tornato indietro, finchè non li abbia distrutti.(18-37) Io li ho rotti, e non son potuti risorgere; Mi son caduti sotto i piedi.(18-38) E tu mi hai cinto di prodezza per la guerra; Ed hai abbattuti sotto di me quelli che si levavano contro a me.(18-39) Ed hai fatto voltar le spalle a’ miei nemici davanti a me; Ed io ho distrutti quelli che mi odiavano.(18-40) Essi gridarono, ma non vi fu chi li salvasse; Gridarono al Signore, ma egli non rispose loro.(18-41) Ed io li ho tritati, come polvere esposta al vento; Io li ho spazzati via, come il fango delle strade.(18-42) Tu mi hai scampato dalle brighe del popolo; Tu mi hai costituito capo di nazioni; Il popolo che io non conosceva mi è stato sottoposto.(18-43) Al solo udir degli orecchi si son ridotti sotto la mia ubbidienza; Gli stranieri si sono infinti inverso me.(18-44) Gli stranieri son divenuti fiacchi, Ed hanno tremato di paura, fin dentro a’ lor ripari.(18-45) Viva il Signore, e benedetta sia la mia Rocca; E sia esaltato l’Iddio della mia salute;(18-46) Iddio che mi dà il modo di far le mie vendette, E che mi sottomette i popoli.(18-47) Che mi scampa da’ miei nemici, Ed anche mi solleva d’infra quelli che mi assaltano, E mi riscuote dall’uomo violento.(18-48) Perciò, o Signore, io ti celebrerò fra le genti, E salmeggerò al tuo Nome;(18-49) Il quale rende magnifiche le vittorie del suo re, Ed usa benignità inverso Davide suo unto, E inverso la sua progenie in perpetuo.
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