Logos Bible Study

Philemon 8–16

Giovanni Diodati BibbiaOther versions

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PERCIÒ, benchè io abbia molta libertà in Cristo, di comandarti ciò che è del dovere;pur nondimeno, più tosto ti prego per carità così come sono, Paolo, vecchio, ed al presente ancora prigione di Gesù Cristo;ti prego, dico, per lo mio figliuolo Onesimo, il quale io ho generato ne’ miei legami.Il quale già ti fu disutile, ma ora è utile a te ed a me.Il quale io ho rimandato; or tu accoglilo, cioè, le mie viscere.Io lo voleva ritenere appresso di me, acciocchè in vece tua mi ministrasse nei legami dell’evangelo;ma non ho voluto far nulla senza il tuo parere; acciocchè il tuo beneficio non fosse come per necessità, ma di spontanea volontà.Perciocchè, forse per questa cagione egli si è dipartito da te per un breve tempo, acciocchè tu lo ricoveri in perpetuo;non più come servo, ma da più di servo, come caro fratello, a me sommamente; ora, quanto più a te, ed in carne, e nel Signore?

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