Logos Bible Study

Luca 20,19–31

Giovanni Diodati BibbiaOther versions

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ED i principali sacerdoti, e gli Scribi, cercavano in quella stessa ora di mettergli le mani addosso, perciocchè riconobbero ch’egli avea detta quella parabola contro a loro; ma temettero il popolo.

E, spiandolo, gli mandarono degl’insidiatori, che simulassero d’esser giusti, per soprapprenderlo in parole; per darlo in man della signoria, ed alla podestà del governatore.E quelli gli fecero una domanda, dicendo: Maestro, noi sappiamo che tu parli ed insegni dirittamente, e che non hai riguardo alla qualità delle persone, ma insegni la via di Dio in verità;ecci egli lecito di pagare il tributo a Cesare, o no?Ed egli, avvedutosi della loro astuzia, disse loro: Perchè mi tentate?Mostratemi un denaro; di cui porta egli la figura, e la soprascritta? Ed essi, rispondendo, dissero: Di Cesare.Ed egli disse loro: Rendete adunque a Cesare le cose di Cesare, e a Dio le cose di Dio.E non lo poterono soprapprendere in parole davanti al popolo; e, maravigliatisi della sua risposta, si tacquero.

OR alcuni de’ Sadducei, i quali pretendono non esservi risurrezione, accostatisi, lo domandarono, dicendo:Maestro, Mosè ci ha scritto, che se il fratello d’alcuno muore avendo moglie, e muore senza figliuoli, il suo fratello prenda la moglie, e susciti progenie al suo fratello.Or vi furono sette fratelli; e il primo, presa moglie, morì senza figliuoli.E il secondo prese quella moglie, e morì anch’egli senza figliuoli.Poi il terzo la prese; e simigliantemente tutti e sette; e morirono senza aver lasciati figliuoli.

Read in Logos
Luke 20:25: He said to them, “Then render to Caesar the things that are Caesar’s, and to God the things that are God’s.”