Logos Bible Study

Job 13:13–28

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Tacetevi, e lasciatemi stare, ed io parlerò; E passimi addosso che che sia.Perchè mi strappo io la carne co’ denti, E perchè tengo l’anima mia nella palma della mia mano?Ecco, uccidami egli pure; sì spererò in lui; Ma tuttavia difenderò le mie vie nel suo cospetto.Ed egli stesso mi sarà in salvazione; Perciocchè l’ipocrita non gli verrà davanti.Ascoltate attentamente il mio ragionamento; Ed entrivi negli orecchi la mia dichiarazione.Ecco ora, quando io avrò esposta per ordine la mia ragione, Io so che sarò trovato giusto.Chi è colui che voglia litigar meco? Conciossiachè di presente mi tacerò, e spirerò.Sol non farmi due cose, Ed allora io non mi nasconderò dal tuo cospetto.Allontana la tua mano d’addosso a me, E non mi spaventi il tuo terrore.E poi chiama, ed io risponderò; Ovvero, io parlerò, e tu rispondimi.

Quante iniquità e peccati ho io? Mostrami il mio misfatto, e il mio peccato.Perchè nascondi la tua faccia, E mi reputi tuo nemico?Stritolerai tu una fronda sospinta? O perseguiterai tu della stoppia secca?Che tu mi sentenzii a pene amare, E mi faccia eredar l’iniquità della mia fanciullezza!E metta i miei piedi ne’ ceppi, E spii tutti i miei sentieri, E stampi le tue pedate in su le radici de’ miei piedi!Onde costui si disfa come del legno intarlato, Come un vestimento roso dalle tignuole.

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